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Tra cammini e storia: la guida degli itinerari storici di Impruneta

Otto sentieri che fin dal Medioevo hanno collegato il comune ai territori circostanti: sono gli itinerari storici di Impruneta, raccolti nella guida “Impruneta. Tra cammini e storia, una stella di strade”.

Realizzata da 5 associazioni di volontariato (Mangiasano, Gruppo Trekking Impruneta, Associazione Sassi Neri, Nel Bello e Impruneta Running), con il contributo del prof. Giuliano Pinto e della storica Chiara Bonechi e il patrocinio del comune di Impruneta, la guida ha come obiettivo far riscoprire il territorio alle porte di Firenze, attraverso i sentieri usati fin dal medioevo.

La presentazione è avvenuta sabato 9 novembre in un affollato incontro pubblico all’Antica Fornace Agresti di Impruneta, dedicato proprio al tema dei cammini in Italia. Presenti le associazioni che hanno realizzato la guida, il vicesindaco di Impruneta, Matteo Aramini, Paola Pagliai del CAI Firenze, Raffaele Mannelli di  Regione Toscana e Marco Tamarri  responsabile cultura e turismo Unione Comuni Appennino Bolognese.

Dopo la presentazione del 1^ itinerario storico-culturale di Impruneta sono stato contattato dalle associazioni che hanno dato vita a questo bellissima iniziativa – ha spiegato il vicesindaco Matteo Aramini, nel suo intervento – Quello dei cammini è un tema che ci interessa molto. Non a caso stiamo lavorando alla sistemazione della Romea Sanese e alla Via della Transumanza. L’obiettivo è riuscire ad arrivare all’inaugurazione del nuovo ufficio turistico alla Loggia del Pellegrino, con una mappa che raccolga i sentieri disponibili nel nostro comune”.

I sentieri della guida “Impruneta. Tra cammini e storia, una stella di strade” ripercorrono quelli già presenti nelle Pianti dei Capitani di Parte Guelfa del Cinquecento: si va dalla via che collega Tavarnuzze ad Impruneta, a quella che veniva percorsa dai pellegrini che da Firenze raggiungevano il santuario della Madonna di Impruneta, dalla via che porta nella valle del Grassina a quella che attraversa le zone del cotto, al sentiero che collega Impruneta alla Certosa, fino a quello che porta all’Ugolino.

Gli itinerari storici di Impruneta non hanno segnaletica, tengono a precisare le associazioni, e per percorrerli è quindi necessario utilizzare le mappe presenti nella guida. Inoltre, le vie attraversano anche aree private, dove è bene essere ancora più rispettosi. Per ogni sentiero viene indicato il tempo di percorrenza e la difficoltà.

Ogni via consente di ammirare la natura del luogo, caratterizzata da un’ampia varietà di paesaggi, come le distese di ulive o i boschi dei Sassi Neri, oltre a toccare monumenti storici come Villa Corsini a Mezzomonte, Santuario della Madonna di impruneta, Villa Ricci o San Lorenzo a Colline.

Quello dei cammini è un tipo di turismo che negli ultimi anni ha visto crescente l’interesse del pubblico: non a caso proprio nel 2017 è stato creato il primo Atlante dei Cammini d’Italia.

Anche la Regione Toscana sta cercando di favorire la nascita di una rete di cammini, alternativi e allo stesso tempo collegati alla via principale, la Francigena.

Eppure, mantenere questo tipo di attività non è così semplice come ha ricordato CAI Firenze: ogni anno, ad esempio, questa associazione di volontari può contare su sole 30 persone per mantenere puliti e percorribili oltre 400 km di sentieri. Un lavoro praticamente impossibile che ha portato CAI ha lanciare l’iniziativa “Adotta un cammino”, coinvolgendo direttamente i cittadini.

Interessante l’esperienza raccontata da Marco Tamarri, responsabile cultura e turismo dell’Unione Comuni Appennino Bolognese: si tratta di 23 comuni montani che si sono uniti per creare nuove occasioni di lavoro ed evitare lo spopolamento dei territori.

Tra i temi sui quali hanno deciso di lavorare proprio quello dei cammini che ha portato alla nascita della Via degli Dei, cammino che unisce Bologna a Firenze, della Via della Lana e della Seta, che collega Bologna a Prato e, il prossimo anno, del sentiero della Linea Gotica.

La guida “Impruneta. Tra cammini e storia, una stella di strade” è solo la prima tappa di un progetto molto più ampio, assicurano le associazioni promotrici che annunciano novità nei prossimi mesi.

Nel frattempo, chi fosse interessato ad acquistare la guida può rivolgersi direttamente alle singole associazioni o contattare la Libreria Liberocaos di Impruneta.

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Posted by on 10 Novembre 2019. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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