Archivi

Internet Festival 2012: dall’Elba a Pisa e ritorno

Pisa – (di Claudia Lanzoni) Arrivare a Pisa per l’Internet Festival dopo un’estate di eventi e turismo sull’isoletta (n.d.r Isola d’Elba) è come farsi una doccia fresca dopo una maratona. Tutti a criticare l’epoca dei festival e degli eventi pur che sia, ma vi assicuro, quelli ricchi di contenuti e ben organizzati, come questo, il senso ce lo hanno, eccome: sono catalizzatori di informazioni e opportunità. Per me l’effetto è stato rigenerante e non privo di contraccolpi interiori, perché il gap tra città e territorio periferico c’è, ed è forte.

Insomma, arrivo di buon’ora, giovedì mattina, ed entro subito in contatto con i ragazzi del social media team di Fondazione Sistema Toscana che seguono l’organizzazione, e già lì è full immersion galvanizzante!

Nel pomeriggio il vernissage con gli amministratori, i politici, i giornalisti, il taglio del primo pallone aerostatico a mò di Google Map Pin (uno per ogni sede del festival, idea spettacolare, forte, evocativa) dà il via alla kermesse. Una deliziosa street band accompagna il corteo di personalità che attraversano il Ponte di Mezzo e l’imponente installazione Digital/Human di Tobia Pescia.

L’evento d’apertura è una lectio magistralis del sempre smagliante Piergiorgio Odifreddi: infastidito per il ritardo e la richiesta di comprimere uno speech su Galileo in mezz’ora parte in quarta ed è una fresata al cervello. Che meraviglia ascoltare un grande comunicatore dai neuroni ben oliati! Si incomincia con la Storia, la narrazione di alcuni aneddoti meno noti della leggendaria vita di Galileo, fondatore del metodo scientifico moderno, perché lo slogan di quest’anno è che internet ha una lunga storia, che questa storia è fatta di umanissime interazioni e faticoso solitario studio, ed è ancora oggi così.

Da quel momento in poi il dilemma sarà quale evento seguire, dato che molti sono in concomitanza: passo dal giornalismo digitale, alle startup, al coworking. Porto a casa i commenti fuori dall’Aula Magna del Polo Carmignani, il summit dei giornalisti di Di.Gi.Ti, con la competizione tra giornali e blog per l’ottenimento dello status di testata on line e l’accesso ai finanziamenti regionali, e un grande Manfellotto, che a domanda diretta risponde chiaro e semplice: a twitter il real time, alla carta stampata il compito di interpretare, di capire. In mezzo, chiacchiere frettolose con persone con cui sono in contatto online.

Credo che la mia piccola esperienza possa costituire un caso di scuola: un’isola, un ente pubblico, una società bloccata; dall’altra i social media, la comunicazione, l’intelligenza collettiva. Da utilizzatrice, nel mio lavoro quotidiano di ufficio stampa di un piccolo comune (una vita da mediano), internet è fondamentale. A chi vive in un posto, i cui grandi potenziali sono sotto gli occhi di tutti ma altrettanto noti sono i limiti amministrativi, le piattaforme social hanno permesso di bypassare enormi problemi materiali e di finanziamento. Una moltitudine di temi freschi hanno trovano visibilità, l’iperlocale si è diffuso, abbiamo fornito informazioni istituzionali e dialogato con persone lontane. Il site specific, la condivisione: tutto questo dentro la collaborazione avviata tra Comune di Capoliveri e Officina Turistica, che ha prodotto un blog per promuovere l’identità sociale del territorio, un esperimento nato in sordina con pochissime risorse di cui pochi hanno capito il potenziale e la novità di contenuti, di linguaggio.

In un luogo emblematico di isolamento sociale e mentale la comunicazione digitale ha contribuito a costruire reti di persone, che si sono conosciute lavorando insieme, stimandosi, entusiasmati dai risultati positivi. Internet come ponte tra mondi, Internet come bene comune, internet come volano di chances. Lo hanno espresso nei discorsi inaugurali dell’Internet Festival la vicepresidente della Regione Toscana, Stella Targetti, il direttore del festival, Edoardo Fleischner, la prorettore vicario Nicoletta De Francesco dell’università di Pisa. Nel nostro piccolo lo sperimentiamo tutti i giorni, non è un percorso scontato e automatico, ma funziona.

Traghetto, tramonto dai colori di fiaba, il ritorno alla scrivania. Punto e a capo, ok difficoltà quotidiane, ripartiamo. Torno a casa con qualche strumento in più, molte suggestioni positive, una seduta esperienziale di coworking in cui ho conosciuto persone stupende.

Digital/human, l’interazione è l’essenza generatrice di un mondo nuovo. Ci proviamo!

(Testo e foto di Claudia Lanzoni, addetta stampa Comune Capoliveri)

Ti piace questo sito? Vorresti contenuti personalizzati anche per il tuo?
Allora vai su cosa facciamo o contattaci su O3 Web Agency
Posted by on 12 Ottobre 2012. Filed under O3 Web Notizie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *