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A Barga (Lu) in mostra la civiltà contadina della Valle del Serchio

Lucca – Una mostra con oltre cento opere di artisti del primo Novecento per celebrare la civiltà contadina della Valle del Serchio.

“L’armonia della terra. Immagini della Valle del Serchio nella pittura toscana del Novecento”, questo il titolo dell’esposizione, resterà aperta fino al 5 settembre nelle sale espositive della Fondazione Ricci a Barga, in provincia di Lucca.

La mostra, curata da Cristiana Ricci, Presidente della Fondazione Ricci, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, racconta attraverso i lavori di Moses Levy, Alberto Magri, Plinio Nomellini, Lorenzo Viani e molti altri ancora il rapporto radioso ma anche difficile di uomini e donne con un territorio fantastico ma tutto da addomesticare.

La Valle del Serchio, che si estende a nord di Lucca verso la Garfagnana, è da un lato un luogo magico, racchiusa da monti ricoperti da boschi secolari, strade e borghi, torri, chiese e antichi, ma dall’altro è anche un paesaggio difficile e aspro. E’ qui che si qualifica il lavoro agricolo di donne e uomini che nel tempo hanno sfidato ogni tipo di difficoltà, per rendere amabile quella terra che rappresentava l’unico sostegno della loro vita.

Testimonianze pittoriche e grafiche, foto d’epoca, brani letterari e documenti originali, creano un percorso unico attraverso le opere dei maggiori artisti toscani che ritraggono con inedita ricchezza di particolari scene di vita contadina e agreste nei primi anni del Novecento.

Fu infatti in quel periodo che, nella Valle fra gli Appennini e le Apuane s’instaurò un fecondo clima culturale favorito da alcuni personaggi-guida come Giacomo Puccini, Giovanni Pascoli e Gabriele D’annunzio, che favorì, non solo stimoli, ma anche incontri tra artisti, molti dei quali sono presenti in questa esposizione.

La mostra presenta dodici sezioni nelle quali si articolano i temi ricorrenti della vita contadina, i lavori agricoli, dalla vangatura all’aratura dei campi, dalla semina al raccolto del grano e dei cereali, la raccolta delle castagne, dette “il pane delle montagna”, la coltivazione della vite e dell’olivo, il taglio del bosco e la raccolta della legna, il pascolo del bestiame, la filatura della canapa.

L’orario di apertura della mostra è il seguente: venerdì, sabato e domenica dalle ore 17.00 alle 20.00. L’ingresso è gratuito.

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Posted by on 4 Luglio 2010. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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