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Sicurezza sui luoghi di lavoro: in Toscana si pensa alla formazione a distanza

Firenze – La sicurezza sui luoghi di lavoro è sempre più importante per prevenire incidenti.

Per questo la Giunta regionale toscana ha approvato criteri per progetti sperimentali che prevedano l’utilizzo della modalità di apprendimento e-learning cioè attraverso un collegamento Internet, dei lavoratori e dei preposti (i lavoratori per legge designati a coordinare le funzioni relative alla sicurezza in ogni luogo di lavoro).

“Abbiamo deciso di far partire la sperimentazione in Toscana – spiega l’assessore regionale al lavoro Gianfranco Simoncini – recependo così a livello regionale un accordo siglato in Conferenza Stato-Regioni e definendo criteri e regole. In Toscana, da tempo, abbiamo attivato Trio (Tecnologia, ricerca, innovazione, orientamento) , una piattaforma per la formazione a distanza, che metterà a disposizione, anche in questo caso, i prodotti specifici di cui dispone per la formazione e l’aggiornamento dei lavoratori sul tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

Il sistema regionale di web learning mette a disposizione di enti pubblici e organizzazioni private, in forma totalmente gratuita, una serie di prodotti i formativi cui si accede, appunto, dalla piattaforma Trio.

In particolare, i corsi online in tema di sicurezza e tutela della salute nei luoghi di lavoro presenti nel catalogo sono 53. Fra questi, moduli per la formazione di base (normativa, primo soccorso, prevenzione incendi ecc.), per la formazione specialistica (sicurezza nei diversi settori produttivi, per esempio in cava, nel tessile, costruzioni, ecc) e per l’attività di monitoraggio e controllo sull’attività svolta.

I progetti potranno essere presentati alla Regione dai datori di lavoro di aziende ed enti, pubblici o privati, con più di 50 addetti, con sedi dislocate in più aree del territorio regionale per la formazione dei propri dipendenti. La domanda dovrà essere corredata da accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali sulla scelta della modalità sperimentale di apprendimento.

Da sottolineare, l’obbligo dei datori di lavoro di individuare un tutor per la gestione del percorso formativo, di effettuare la valutazione finale in maniera non virtuale e di dimostrare l’effettiva fruizione in orario di lavoro del corso.

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Posted by on 20 Maggio 2013. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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