Firenze – Le cure negli ospedali toscani, nonostante tagli e spending review, rimangono tra le migliori in Italia.
A dirlo è un ente terzo, il Programma Nazionale Esiti (PNE) 2012, curato, dall’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.
Il Programma ogni anno mette a confronto le performance delle strutture sanitarie di tutte le regioni, in base a 41 indicatori.
Le strutture sanitarie toscane valutate dal Programma sono state 55, sia pubbliche che private. Le prestazioni sanitarie a cui è stato assegnato il colore blu (migliori della media) sono 191 (23,32%), quelle a cui è stato assegnato il colore grigio (nella media) sono 557 (68,01%), quelle con il colore rosso (peggiori della media) sono 71 (8,67%).
La percentuale delle strutture toscane che offrono prestazioni migliori della media (23,32%) è la più alta registrata tra tutte le regioni: l’Emilia Romagna è al 19,63%, Veneto 16,17%, Lombardia 17,96%.
La maglia blu cioè quella ottenuta per le prestazioni migliori della media riguarda tutte le prestazioni di ospedalizzazione per scompenso cardiaco. Bassa la mortalità a 30 giorni per bypass aortocoronarico a Careggi (1,1%). Ottima per quasi tutte le strutture la prestazione di intervento chirurgico entro 2 giorni per la frattura del collo del femore.
Maglia rossa nelle prestazioni per infarto miocardico acuto per gli ospedali riuniti della Valdichiana; la mortalità a 30 giorni per bypass aortocoronarico dell’azienda ospedaliero-universitaria pisana; la mortalità a 30 giorni dal ricovero per scompenso cardiaco all’ospedale di Pistoia; secondo intervento a 30 giorni di colecistectomia laparoscopica all’ospedale Misericordia di Grosseto; la mortalità a 30 giorni per frattura del collo del femore all’ospedale di Livorno; la mortalità a 30 giorni per intervento chirugico per tumore allo stomaco, al Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri, Firenze, agli ospedali riuniti della Valdichiana e al Misericordia e Dolce di Prato.
Dati lusinghieri per il sistema sanitario toscano, ha detto l’assessore regionale al diritto alla salute, Luigi Marroni che annuncia l’intervento immediato sulle criticità più forti segnalate dal piano a partire dalla cardiochirurgia dell’azienda ospedaliero universitaria pisana che presto sarà accorpata con la cardiochirurgia della Fondazione Monasterio.
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