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A Firenze la mostra Yokai, viaggio nel folklore giapponese

Un viaggio nei miti e nelle leggende giapponesi, pensato per appassionare grandi e bambini, in un continuo gioco di rimandi tra antico e moderno: è il filo conduttore della mostra Yokai – Mostri, spiriti e altre inquietudini nelle stampe giapponesi al Museo degli Innocenti di Firenze.

Promossa da Vertigo Syndrome, la mostra arriva a Firenze dopo le edizioni di Monza e Bologna.

Non un semplice trasferimento però, bensì un vero e proprio nuovo allestimento, come hanno spiegato gli organizzatori in conferenza stampa, che ha tenuto conto della peculiarità degli spazi espositivi del Museo degli Innocenti.

Esposte oltre 150 opere arrivate da collezioni private e dalla Japanese Gallery Kensington di Londra: xilografie policrome, libri rari, maschere, armi ed armature databili tra XVIII e XIX secolo attraverso le quali scoprire il patrimonio di tradizioni e folklore del Giappone, legato al tema della paura e del soprannaturale.

Gli Yokai infatti sono mostri e spiriti che popolano le leggende nipponiche fin dai tempi dell’epoca Edo e che abbiamo imparato a conoscere anche in Italia attraverso la letteratura e soprattutto la tv e i manga.

Kappa, Oni, Kitsune, Tanuki sono solo alcuni di queste manifestazioni soprannaturali che rivivono nelle raffigurazioni e nelle storie illustrate nella mostra.

Come la celebre fiaba giapponese di Momotarō, il “bambino pèsca” che sconfigge gli Oni, creature mitologiche simili agli orchi, nell’isola di Onigashima.

Il viaggio inizia nella Sala delle 100 candele, un’esperienza immersiva che consente di rivivere l’antico il rituale usato per testare il coraggio dei samurai, con racconti di storie di demoni e mostri a lume di candela.

Lungo il percorso espositivo si incontrano stampe di Utagawa Kuniyoshi (1798-1861), Utagawa Toyokuni III (1786-1865), e Katsushika Hokusai (1760-1849).

In mostra anche due splendide armature provenienti dal Museo Stibbert di Firenze, una delle quali risalente al 1738 e costruita da Myōchin Muneakira, il più abile artigiano di loriche del Giappone del periodo Edo,

A completare il percorso la sezione dedicata alle influenze che gli Yokai hanno oggi nella cultura popolare con illustrazioni, poster e locandine realizzate per gli anime: da Son Goku, l’iconico protagonista della serie animata Dragon Ball, fino a GeGeGe no Kitarō, Pom Poko e Demon Slayer.

Chiude l’esposizione la mostra di opere dell’illustratrice Giulia Rosa, ispirata al mondo degli Yogai e alle sensazioni ad essi legate.

Come hanno spiegato gli organizzatori, la mostra Yokai è pensata per “appassionare gli adulti all cultura giapponese ma anche e soprattutto per far divertire bambini e ragazzi”.

Proprio i bambini dai 3 ai 12 anni saranno coinvolti in attività e iniziative a cominciare dalla caccia al tesoro che consentirà loro di riceverà come premio una delle dieci spille da cacciatore di tesori raffiguranti uno yōkai.

La mostra Yokai – Mostri, spiriti e altre inquietudini nelle stampe giapponesi sarà visitabile dal 13 giugno al 3 novembre 2024 al Museo degli Innocenti di Firenze, con il seguente orario

Da lunedì a venerdì dalle 10.00 alle 19.00 (ultimo ingresso ore 18.00)
sabato e domenica dalle 11.00 alle 20.00 (ultimo ingresso ore 19.00)

E’ previsto inoltre un calendario di eventi a corredo della mostra: si comincia il 22 giugno con l’incontro “DONNE MOSTRUOSE – Yōkai e femminile nella tradizione giapponese”, con Marta Fanasca; il 29 giugno spazio invece a “LA CUCINA INCANTATA” E “LA RAGAZZA CHE AMAVA MIYAZAKI”, presentazione di 2 libri ispirati al grande regista giapponese Hayao Miyazaki, con Silvia Casini; infine il 6 luglio “UMANE, TROPPO UMANE, Donne e spiriti (liberi) nel Giappone dei Tokugawa”, con Cristian Pallone

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito ufficiale della mostra

Consiglio: se siete appassionati di cultura giapponese prendetevi il tempo per ammirare tutto con calma!

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Posted by on 12 Giugno 2024. Filed under Cultura,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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