Firenze – Non solo disagi ma veri e propri danni economici in seguito all’entrata in vigore delle nuove norme di carico-scarico merci introdotte dal Comune di Firenze: a denunciarlo è oggi Legacoop Servizi Toscana in un comunicato.
Da ieri a Firenze sono scattate le nuove norme per il carico e scarico merci all’interno della Zona a Traffico Limitato: l’orario consentito adesso è dalle 7.30 alle 9. Troppo poco tempo secondo i commercianti e come ribadito oggi da Legacoop, a nome anche di Confcooperative e Agci.
Secondo Giovanni Giuliacci, resposabile Logistica e Trasporti di Legacoop Servizi, “nei primi due giorni del nuovo sistema sono saltate diverse forniture perché chi deve consegnare le merci non ce la fa a portarle tutte a destinazione in un’ora e mezzo”. Il problema più grave riguarderebbe i generi alimentari deperibili: alcuni alberghi e attività commerciali non avrebbero potuto ricevere latticini, pesce, carne. A questo proposito la stessa Esselunga ha annunciato la sospensione del servizio di consegna a domicilio della spesa nel centro storico
Il rischio, secondo Legacoop Servizi, è che per rientrare nei limiti d’orario, aumenti il numero di furgoni che si muovono nel centro storico e possa salire anche il prezzo delle forniture. “Appurato che in un’ora e mezzo è impossibile fare tutte le consegne è probabile che i fornitori utilizzeranno più mezzi aumentando osì l’inquinamento nel centro storico – spiega ancora Giuliacci – L’altro rischio è che cresca il costo di ogni fornitura:
un meccanismo al rialzo determinato dal fatto che ogni impresa può fare meno consegne di prima”.
I rappresentanti delle cooperative di trasporto chiedono quindi al Comune di Firenze di aprire un confronto sul carico-scarico merci in centro per rivedere le norme in vigore.
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