Firenze – Il settore dei servizi pubblici locali in Toscana va bene e contrasta la crisi.
Le aziende che gestiscono i servizi idrici, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e la distribuzione del gas confermano i loro fatturati, rispetto allo scorso anno, e investono con la sola eccezione del trasporto pubblico locale.
E’ quanto emerge dai dati che riguardano il 2012 e le previsioni per il 2013, contenuti nell’indagine annuale che Uniocamere Toscana e Confservizi Cispel Toscana realizzano dal 2012 per monitorare il settore dei servizi pubblici, presentata oggi in Palazzo Sacrati Strozzi a Firenze.
L’indagine ha coinvolto imprese di medie e grandi dimensioni con almeno 50 addetti che operano in tutta la regione.
“Più investimenti – ha spiegato l’assessore Bramerini, – vuol dire servizi migliori per cittadini e imprese. Vuol dire anche posti di lavoro quando i fatturati crescono, che in un periodo di crisi non guasta. Vuol dire territori più competitivi, capaci di attrarre nuove aziende”.
Nel 2012 il fatturato delle imprese analizzate è cresciuto dell’1,6%, grazie alla spinta dei settori gas (+5,1%) ed idrico (+3,9%) mentre si conferma in flessione il settore del trasporto pubblica locale (-0,9%; -3,5% nel 2011).
Aumentano però costi e tempi di pagamento.
Crescono complessivamente del 3% i costi della produzione, in particolare per il trasporto pubblico locale (+4,7%) ed acqua (+4,3%), di meno per rifiuti (+1,1%) e gas (+0,8%). Fra tutte le voci di costo hanno inciso soprattutto i forti rialzi per energia e combustibile (+12,2%), per le spese legali e le gestioni del contenzioso (+11,4%; per il +40% del settore gas) ed in misura più contenuta per le assicurazioni (+5,7%) del parco auto.
Aumentano anche i tempi di pagamento. Complice la crisi, cartelle e bollette sono state mediamente saldate dagli utenti privati, nel 2012, con un ritardo di 156 giorni rispetto alla scadenza e con 195 giorni di ritardo dalle pubbliche amministrazioni. Per i rifiuti il ritardo della pubbliche amministrazioni è salito da 172 giorni del 2011 a 299 del 2012. P
Per il saldo delle bollette del servizio idrico le parti si invertono: le pubbliche amministrazioni pagano mediamente dopo 158 giorni dalle scadenza, cinque mesi dopo, mentre gli altri utenti salgono a 171, un paio di settimane in più.
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