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Manifattura: in Toscana il 2010 chiude in positivo

Firenze – +2,7% nel periodo ottobre-dicembre. Questo il dato relativo al quarto trimestre del 2010 per il comparto manifatturiero regionale, emerso dall’indagine condotta da Unioncamere Toscana e Confindustria Toscana.

La crescita della produzione industriale è ancora lenta, ma si tratta comunque del quarto risultato utile consecutivo dopo la recessione del biennio 2008-2009.

In media d’anno, la variazione della produzione manifatturiera raggiunge pertanto, in Toscana, il +4,0% contro il +5,6% registrato per l’Italia.

In lieve controtendenza il fatturato, che cresce del +5,6% rispetto al corrispondente periodo del 2009, mostrando un’accelerazione dopo il +4,6% registrato nel precedente trimestre e portando al +5,2% la media 2010.

Resta su valori contenuti anche la crescita degli ordini provenienti dal mercato interno (+2,1%), mentre più sostenuto si conferma l’andamento degli ordinativi esteri, in aumento del +4,3% nel trimestre.

Nel quadro descritto resta negativo l’indicatore relativo all’occupazione (-1,4% rispetto allo stesso periodo del 2009), anche se si registrano ulteriori segnali di attenuazione della caduta rispetto ai primi nove mesi dell’anno.

Risulta tuttavia ancora sostenuto il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni: secondo l’INPS, gli interventi di integrazione salariale autorizzati al comparto manifatturiero nel periodo ottobre-dicembre 2010 hanno superato i 10 milioni di ore, con un incremento di 2,5 milioni di ore rispetto al corrispondente periodo del 2009.

Mostrano poi segnali di recupero le piccole imprese (10-49 addetti) che, dopo la tenue ripresa dei due precedenti trimestri, risalgono dell’1,9% in termini di produzione e del 2,6% in termini di fatturato.

La riduzione del ritmo di crescita porta a cinque nel trimestre i settori manifatturieri contrassegnati da andamenti produttivi negativi. Si tratta del comparto alimentare, della chimica, gomma e plastica, della farmaceutica, dei minerali non metalliferi e del legno e mobilio.

Mostrano invece segnali positivi le specializzazioni del sistema moda, con l’abbigliamento che torna a crescere, mentre il tessile, il pelli e cuoio e le calzature consolidano la ripresa già avviata nei trimestri precedenti.

Malgrado comunque il rallentamento registrato a consuntivo nel quarto trimestre, il clima di fiducia degli imprenditori continua a registrare un lieve recupero.

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Posted by on 25 Febbraio 2011. Filed under Economia. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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