Firenze – E’ stato presentato presso a Villa Fabbricotti a Firenze il Rapporto Irpet sul commercio Estero.
Dal rapporto è emerso che nel 2010 la Toscana torna ad aumentare il suo export. I dati Istat mostrano una crescita delle vendite di beni regionali del 15,6% rispetto al disastroso anno precedente.
“Ne emerge chiaramente – spiega Leonardo Ghezzi, il ricercatore che ha curato lo studio – come il balzo di quest’ultimo anno consenta alla Toscana, e solo ad essa tra le regioni principali, di riportarsi sui valori esportati nel 2007, anche se solo a prezzi correnti”.
Il giudizio complessivo sulla performance dell’export toscano nel 2010 dunque è sicuramente positivo, anche se il brillante risultato ottenuto sui mercati internazionali non è sufficiente per chiudere definitivamente il capitolo della crisi.
Il settore alimentare ha subito un incremento delle esportazioni pari all’11,8%, grazie al contributo dell’olio e del vino che dopo un biennio difficile torna a crescere. Delude invece l’esportazione di beni agricoli, nonostante si sia in presenza di una variazione positiva. 
Dopo anni di estrema difficoltà, il 2010 porta con sé buoni risultati anche per il comparto moda. Quest’ultimo rappresenta circa un quarto delle vendite estere toscane e nel corso degli ultimi dodici mesi ha mostrato segnali di ripresa incoraggianti.
Le produzioni metalmeccaniche nel loro complesso, mettendo assieme tutte le diverse componenti hanno fatto segnare una variazione del +10,6% rispetto al dato del 2009.
Per quanto riguarda la farmaceutica, il 2010 porta con sé l’indicazione di una ripresa consistente delle esportazioni all’estero. Anche il comparto della carta fa meglio in Toscana che in Italia, riportandosi sui valori pre-crisi.
Le esportazioni toscane sono cresciute verso tutti i mercati. Quelle dirette ai paesi dell’UE15 sono aumentate del 16,3%, quelle verso i nuovi aderenti all’Unione Europea del +26,2%, mentre per i paesi non aderenti all’Unione Europea i dati mostrano una variazione del +24,9%.
Il mercato nord americano, pur rimanendo un importante sbocco per le nostre produzioni, nel corso del tempo ha perso parte della sua rilevanza, conseguendo nel 2010 un +5,1%. Anche le esportazioni verso i paesi dell’estremo oriente continuano a crescere.
Nel 2011, in un contesto che rimane ricco di incertezze, l’export estero della Toscana dovrebbe crescere ad un tasso pari al 5,3% a prezzi costanti. Si tratterebbe di un recupero importante e da valutare con ottimismo. Si deve aggiungere però che, seppur possa ritenersi chiusa la fase più acuta della crisi, nell’immediato futuro saremo ancora costretti a fronteggiare alcune delle conseguenze della recessione.
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