I piccoli alunni ascoltano attenti il racconto su come si viveva nella preistoria, altri invece sono intenti a realizzare mosaici, altri ancora attendono pazientemente di poter entrare al Palazzo dei Congress: sono le nuove generazioni i veri protagonisti di Tourisma 2025 a Firenze.
Solo nella prima giornata sono stati circa 250 i ragazzi delle scuole elementari che hanno partecipano ad attività e laboratori. Un numero che cresce anno dopo anno e che conferma il successo del Salone dell’archeologia e del turismo, promosso dalla rivista Archeologia Viva.
La manifestazione, nata 11 anni fa come evoluzione dei precedenti convegni di “Archeologia Viva”, oggi richiama un pubblico variegato, composto non più solo da addetti del settore ma anche da semplici appassionati, grandi e bambini.
Un appuntamento che prosegue fino a domenica 23 febbraio al palazzo dei Congressi
Il sentiment del turismo culturale in Italia a Tourisma 2025
Presentato in anteprima, il “Report sul Turismo Culturale 2025”, redatto da The Data Appeal Company – Gruppo Almawave, ha confermato l’andamento positivo del turismo culturale in Italia.
L’indagine ha analizzato i feedback pubblicati online nel corso del 2024, combinandoli con dati geografici e di contesto. Da quanto emerso le attrazioni culturali italiane registrano un sentiment di 92/100 superando quello di tutti gli altri comparti turistici. Da sottolineare un lieve calo del volume delle tracce digitali: nel 2024 si è passati da 10,7 a 9,2 mln con una diminuzione del 14%.
I visitatori provengono da Italia (34,8%), Germania (6,8%), Francia (6,1%), Regno Unito (4,5%) e Spagna (4,4%). Tra le attrazioni culturali più recensite e con il sentiment più elevato emerga quest’anno la Fontana di Trevi, che fa il suo ingresso nella top 10 scalzando il Pantheon alla seconda posizione.
Al primo posto rimane saldo il Colosseo, mentre al quarto posto troviamo il Duomo di Milano e al quinto il Museo Leonardo da Vinci di Firenze, new entry assoluta, seguito da Torre di Pisa al sesto posto, Scalinata di Trinità dei Monti settima posizione, Ponte di Rialto, Piazza Navona e Foro Romano negli ultimi tre posti della top ten delle attrazioni culturali italiane.
Toscana Terra Etrusca e nuovi rinvenimenti
Ampio spazio in questa edizione è stato riservato agli Etruschi, grazie anche alla presenza di Toscana Promozione Turistica. Come ogni anno infatti è stato fatto il punto sul Prodotto turistico Omogeneo Toscana Terra Etrusca, che riunisce 50 comuni toscani.
“Il cambio di concetto di Pto – ha spiegato l’assessore regionale al turismo, Leonardo Marras – introdotto dal nuovo Testo unico, modifica il segno del nostro impegno, con il coinvolgimento diretto degli operatori, l’interlocuzione con il mondo della ricerca, del sistema museale e di tutti gli attrattori turistici affinché l’offerta possa aggiornarsi, orientarsi e adeguarsi. Inizia pertanto oggi un nuovo percorso che spero possa portare ancora una volta la Toscana a essere la prima ad introdurre una nuova concezione di Pto”.
La Soprintendenza della Toscana ha invece presentato alcune delle ultime campagne di scavo nella regione, a cominciare da quella che ha portato al rinvenimento del cosiddetto Ercole della Valdelsa.
Tra queste, anche quella realizzata nell’area di Bellosguardo, a Villa Fioravanti, tra 2023-2024 durante la quale è stato possibile rilevare la presenza di un insediamento databile a partire dall’VIII secolo ac e fino al II sec ac. Il sito confermerebbe la presenza etrusca in questa parte dell’area fiorentina.
Ricostruzione della Tomba e del profumo di Nefertari
Tra le attrazioni presenti a Tourisma 2025 anche la ricostruzione in scala 1:1 della Tomba della regina Nefertari.
In particolare, ad essere stata ricostruita è la “Sala delle Sette Vacche Sacre, del Toro e dei Quattro Timoni Celesti” (Primo annesso laterale) della Tomba, curata da Donatella Avanzo e Silvana Cincotti, con il contributo di Fabbrica della Scienza Jesolo, collaborazione di Graphic Report di Conselve – Pd e Sandro Vannini/Laboratoriorosso, realizzazione GMA Gianni Moro.
Molto interessante l’esperienza olfattiva che accompagna la visita alla ricostruzione, con la Fragranza “Nefertari” realizzata ad opera del maestro profumiere Meo Fusciuni.
La fragranza sarebbe stata creata basandosi su fonti storiche, come Teofrasto, e sulle conoscenze delle pratiche di vita quotidiani degli antichi egizi.
Commenti recenti