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Sfilata di abiti e gioielli per “salvare” un corso di laurea a Firenze

Firenze – Una sfilata di abiti e gioielli nelle sale di Palazzo Medici Riccardi a Firenze nell’ambito della manifestazione Florens 2010, realizzata dal Corso di Laurea in Cultura e Progettazione della Moda.

L’incontro ha dato la possibilità al professor Alessandro Ubertazzi, Presidente del corso di laurea in Cultura e progettazione della Moda, di fare il punto sullo stato di salute dell’indirizzo accademico che presiede.

“Dobbiamo portare avanti una vera e propria battaglia – ha detto Ubertazzi – perché sarebbe una responsabilità storica chiudere un corso di laurea in progettazione della moda, in una città come Firenze che ha fatto della moda un segno distintivo nel mondo. L’alta formazione della moda rappresenta oggi – ha aggiunto – la quintessenza del destino della creatività nella nostra città. Mi auguro che questo corso resista agli attacchi dell’economia che sta corrodendo gli indirizzi considerati ‘inutili’ dalla riforma universitaria”. 

“Come Provincia di Firenze – ha commentato l’assessore Giacomo Billi – offriamo tutta la nostra collaborazione istituzionale. In un momento di scarsità di risorse è fondamentale fare squadra e, l’evento di oggi ne è un esempio concreto. Non a caso abbiamo offerto gli spazi della Sala Luca Giordano per dare risalto e visibilità alla creatività e alla bravura degli studenti del corso di laurea”.

 Per l’occasione è stato anche lanciato il concorso di idee “Sogni…d’oro”, per giovani orafi indetto dalla Provincia di Firenze e dall’Università di Firenze.

Nelle sale del Palazzo è possibile ammirare gli abiti di ricerca e una collezione di gioielli dell’orafo Stefano Alinari, noto artista che progetta e produce artigianalmente gioielli e monili di elevata espressione contemporanea fondata sulla ricerca di linguaggi riferiti alle tecnologie sofisticate.

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Posted by on 12 Novembre 2010. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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