Firenze – Rotazione dei dirigenti, soprattutto di quelli a capo di settori strategici a rischio, e riduzione del numero degli affidamenti diretti attuati dalle strutture della Giunta: sono alcuni dei provvedimenti presenti nel nuovo “Piano triennale 2014/16 per la prevenzione della corruzione” approvato dalla Regione Toscana.
Il piano è stato approvato insieme ad altri due provvedimenti: il “Programma triennale sulla trasparenza” e il “Codice di comportamento dei dipendenti“.
Obiettivo dei tre provvedimenti è quello di stroncare qualsiasi possibilità di corruzione e comportamenti illeciti nella pubblica amministrazione regionale.
Secondo quando reso noto, la legge nazionale anticorruzione individua in tre gli ambiti a maggior rischio in ogni amministrazione pubblica: quelli dove si spende denaro, quelli dove si recluta e si gestisce personale, e quelli dove si possono ampliare o restringere sfere soggettive di terze persone.
Per ciascuno di questi ambiti, il piano anti corruzione approvato elenca misure di prevenzione rispetto d azioni a rischio: dall’affidamento lavori agli appalti e alle gare, dalle autorizzazioni e concessioni ai contributi e ai sussidi, dal reclutamento dei dipendenti alle loro progressioni di carriera, fino al conferimento di incarichi e alle nomine in enti derivati.
“La vera novità di questo pacchetto – ha spiegato Stella Targetti, vicepresidente della giunta toscana – sta nella prevenzione della corruzione e in un piano triennale che ha consentito di fare un grande lavoro di analisi sul nostro modello organizzativo”.
In Regione Toscana sono 8 le direzioni generali (7 più l’Avvocatura) articolate in 14 aree di coordinamento, con 93 strutture dirigenziali e 451 posizioni organizzative, per un complesso di dipendenti pari a 2.271 persone.
Con il piano anti corruzione, la Regione Toscana ha cercato di individuare misure specifiche per la gestione di un eventuale rischio corruzione: oltre alla rotazione dei dirigenti di punta, verrà ridotto il numero degli affidamenti diretti attuati dalle strutture della Giunta, oltre a fornire una più efficace regolamentazione per l’esercizio delle discrezionalità nei procedimenti amministrativi; fra le misure indicate anche quelle su incompatibilità specifiche per i dirigenti, attività formative per i dipendenti, azioni di sensibilizzazione per i cittadini.
Insieme al Piano anti corruzione, gli altri due provvedimenti approvati completano il quadro delle norme in merito: si tratta del pacchetto trasparenza, che indica gli obblighi di pubblicità e diffusione delle informazioni ai cittadini, e del Codice Etico per il comportamento dei dipendenti.
Quest’ultimo, in particolare, è valido per tutti i dipendenti, collaboratori, consulenti, assistenti di presidente e assessori, collaboratori di imprese fornitrici di beni e servizi: al suo interno vengono affrontati temi quali regali e compensi e vengono indicati comportamenti da tenersi circa la partecipazione ad associazioni e organizzazioni, conflitti di interesse, obblighi d’astensione, trasparenza e tracciabilità.
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