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Passa anche dall’aeroporto di Peretola lo sviluppo logistico della Toscana

Firenze – Il presidente della Regione, Rossi lo ha ribadito anche oggi nel consueto briefing del martedì con la stampa: “non accetto veti da nessuno; meno che mai quando si parla di una partita cruciale per lo sviluppo della regione e la sua competitività”.

Il tema caldo è sempre quello della nuova pista dell’aeroporto di Peretola e più in generale dello sviluppo del sistema aeroportuale della Toscana.

Perché come aveva detto altre volte, l’obiettivo della Giunta è di fare della Toscana il terzo polo aeroportuale italiano; cosa possibile, ha spiegato Rossi, solo se Firenze sviluppa il suo aeroporto e lo integra con quello di Pisa.

Sulle due ipotesi presentate dalla Giunta, ha detto, Rossi, la discussione è aperta perché siano valutati i pro ed i contro in modo analitico e con metodo ma senza “fanatismi”.

L’aeroporto di Firenze si deve qualificare e sviluppare compatibilmente con la sua vocazione di essere cioè un “city airport” destinato al business e integrato a pieno con lo scalo pisano.

Se la Toscana non si svilupperà logisticamente ha detto il presidente, resterà una regione “marginale” in Europa.

Per promuovere la Toscana non c’è nulla di meglio che offrire un volo Pisa – Shangai tre volte alla settimana e questo l’aeroporto Galilei potrebbe ottenerlo, ha aggiunto, facendo sistema, mettendo sul tavolo anche la “carta” Firenze.

Nel corso del briefing si è parlato anche della festa per il 150° dell’Unità d’Italia e delle polemiche legate all’apertura dei negozi, ad esempio a Firenze il 17 marzo.

“Se tutto diventa merce e consumo la festa perde gran parte del significato” ha commentato Rossi, ed ha annunciato che il 17 sarà probabilmente a Livorno, “cuore rosso e garibaldino“ dell’Italia.

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Posted by on 1 Marzo 2011. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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