Firenze – Pagavano in nero gli affitti di locazione delle proprie attività commerciali situate nel mercato di San Lorenzo, a Firenze: la Guardia di Finanza ha accertato un’evasione fiscale di oltre 185.000 euro e di oltre 7000 euro per l’imposta di registro, in un periodo di tempo di 4 anni, nei confronti di tre attività ambulanti con posto fisso presenti nel mercato fiorentino.
Durante una serie di controlli infatti, le Fiamme Gialle hanno accertato che mentre i contratti di affitto regolarmente stipulati tra i proprietari dei posti in locazione e i gestori delle attività commerciali, fissavano un canone di 500/600 euro al mese, l’affitto effettivamente pagato era di circa tre volte tanto.
In due casi, il proprietario del “banchetto”, per essere sicuro della regolarità del pagamento, aveva preteso che avvenisse “in nero” in un’unica soluzione al momento della stipula del contratto. I contratti di locazione venivano stipulati annualmente per rendere così liberi i proprietario di trovare nuovi affittuari qualora quelli esistenti avesse creato problemi con i pagamenti “in nero”.
La Guardia di Finanza ha appurato anche un evasione fiscale da parte di un commerciante di origine giordana, che aveva in gestione un banco di pelletteria: quest’ultimo dal 2005 al 2007 non aveva mai dichiarato gli incassi ricevuti mediante bancomat o carte di credito.
A fronte dei corrispettivi dichiarati, di circa 6.000/9.000 euro al mese, l’uomo aveva incassato in realtà più del doppio, dai soli pagamenti elettronici. Le vendite in nero sono state pari ad oltre 272.000 euro, con un’evasione di IVA pari ad oltre 54.000 euro.
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