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Fortezza da Basso a Firenze: un sito illustra il progetto di recupero

Firenze – Se siete curiosi di scoprire come cambierà nei prossimi anni la Fortezza da Basso di Firenze, vi consiglio di dare uno sguardo al nuovo sito internet creato dalla Provincia.

Il sito raccoglie infatti tutta la documentazione del progetto di recupero presentato da Regione, Provincia e Comune di Firenze, a firma dlel’architetto Luigi Ulivieri, e che dovrebbe essere realizzato entro il 2015: il progetto prevede la demolizione di alcuni edifici, secondo quanto prescrittto in sede giudiziaria, la realizzazione di un nuovo padiglione fieristico e la sistemazione dei contrafforti; grazie ai disegni presenti nel sito è possibile farsi un’idea di come tutto questo verrà realizzato.

Si possono vedere i giardini pensili, i bastioni di Sangallo ricostruiti, le due nuove piazze interne, di cui una di 11.000 m2 e soprattutto il nuovo auditorium che sorgerà sotto l’attuale vasca dei cigni, e che avrà a copertura proprio quest’ultima.

Nel progetto è prevista anche la realizzazione di una serie di nuovi percorsi, tra cui un quello verde che girerà intorno alla Fortezza ma soprattutto il nuovo percorso pedonale che collegherà la stazione centrale di SantaMaria Novella dal binario 16.

Nel sito è possibile trovare anche documenti che raccontano la storia della Fortezza da Basso, realizzata su progetto di Antonio da Sangallo il Giovane tra il 1534 ed il 1537 per ordine di Alessandro de’ Medici.

Si apprende così come la costruzione fosse stata pensata dai Medici contro i fiorentini che avevano osato ribellarsi, tanto che il lato rivolto verso la città fu dotato di un aspetto monumentale e difensivo.

Nel corso del tempo la Fortezza, che prese il nome di Fortezza di San Giovanni e poi Fortezza da Basso, ha sempre svolto per lo più un ruolo militare, tranne un breve periodo in cui fu destinato a casa di correzione.

Da anni ormai la Fortezza da Basso costituisce il cuore del turismo congressuale e fieristico di Firenze: obiettivo del nuovo progetto sarà quello di intensificare questo ruolo, salvaguardando comunque l’aspetto storico.

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Posted by on 29 Luglio 2011. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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