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Evasione fiscale per oltre 2 milioni di euro scoperta a Firenze

Firenze – Auto di lusso e tenori di vita ben al di sopra di quanto dichiarato nel proprio reddito: l’incrocio tra questi dati ha permesso alla Guardia di Finanza di Firenze, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, di individuare 42 soggetti, di cui 5 imprese e 37 privati, nella provincia di Firenze sospetti di evasione fiscale.

I controlli rientravano nel Progetto Perseo, pianificato a livello nazionale dalla GdF, che ha permesso di effettuare accertamenti soprattutto nei confronti dei titolari di dichiarazioni dei redditi con evidenti anomalie: grazie all’incrocio dei dati, sono state così identificati 21 soggetti, cosìdetti “finti poveri“, che hanno ricevuto avvisi di accertamento per maggiori imponibili quantificati in oltre 2,17 milioni di euro e una maggior imposta di oltre 626mila euro. Le sanzioni per questi accertamenti sono state pari a 735mila euro. I controlli eseguiti verso soggetti titolari di partita Iva hanno invece determinato la constatazione di maggiori ricavi pari circa 500mila euro e Iva evasa per 20mila euro.

Tra i casi individuati c’è quello di un imprenditore edile, sconosciuto al Fisco, proprietario di in Mercedes, e la cui moglie aveva usufruito di prestazioni sociali agevolate; o un agente di commercio che, pur possedendo 4 immobili di prestigio a Empoli, aveva dichiarato poco più di 22mila euro; e un idraulico fiorentino con fuoristrada da 40mila euro e dichiarazione fiscale da soli 8mila euro l’anno

Punto di partenza per l’avvio degli accertamenti è stata la proprietà di automezzi di lusso: i dati relativi al possesso di Jaguar, Audi 8, Land Rover, BMW, SUV e fuoristrada di grossa cilindrata sono stati incrociati con quelli relativi alla proprietà di beni immobili. L’attenzione è stata posta, in particolare, su soggetti che per 2 anni hanno evidenziato una sproporzione superiore al 25% tra reddito dichiarato e capacità economica finanziaria ricostruita.

La Guardia di Finanza di Firenze fa sapere che l’attività di incrocio dati prosegue e si avvale anche dei numerosi riscontri acquisiti dalle pattuglie, a seguito dei quotidiani controlli su strada, che per mettono di identificare non solo i proprietari delle vetture ma anche gli abituali utilizzatori.

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Posted by on 24 Gennaio 2012. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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