Firenze – Nei due call center situati ad Empoli e amministrati entrambe da un imprenditore di Vinci lavoravano in modo irregolare 268 centralistinisti, quasi tutti giovani dell’empolese-valdesa. I dipendenti erano inquadrati come “lavoratori a progetto” ma in realtà tutti svolgevano il lavoro in turnazioni continue. Anche le buste paga erano “gonfiate” per simulare questo contratto: certificavano oltre 1.000 euro mensili mentre la vera retribuzione è sempre stata di circa 3 euro l’ora. Le fiamme gialle di Empoli hanno accertato che sono stati omessi versamenti di contributi pari ad oltre 251.000 euro e di ritenute per 7.000 euro. Inoltre le due società non hanno dichiarato ricavi per oltre 84.500 euro omesso di versare di IVA per 3.600 euro ed IRAP per 6.700. L’imprenditore è stato denunciato.(O3)
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