Firenze – Careggi, il più grande ospedale toscano, può contare da oggi anche sull’energia “green” prodotta da una nuova centrale energetica.
La centrale a gas naturale è stata inaugurata stamani all’interno dell’Azienda ospedaliera universitaria. Si trova di fronte all’eliporto di Careggi ed è ospitata in una struttura che si integra nel paesaggio e che ne riduce l’inquinamento acustico. L’edificio ha una copertura di terra sulla quale cresce un prato; una struttura che segue le ultime indicazioni di architettura ecosostenibile.
Funzionamento. La nuova centrale si basa su un impianto di trigenerazione. Tradotto in soldoni per i non addetti ai lavori, si tratta di una maxi turbina, simile a quella di un aereo (prodotta dal Nuovo Pignone di Firenze) che brucia gas metano della rete e genera calore ed energia elettrica; il calore prodotto non viene gettato in atmosfera ma recuperato attraverso una specie di caldaia e veicolato per il riscaldamento dell’ospedale; inoltre con altri complicati sistemi vengono prodotti anche fluidi freddi che verranno impiegati, invece, nel condizionamento.
Un impianto che fornisce perciò elettricità, calore e condizionamento ai 700 mila metri cubi dell’area dell’ospedale; la sua capacità supera le necessità dell’ospedale tanto che la nuova centrale sarà a servizio anche degli edifici del campus universitario della facoltà di medicina e del vicino ospedale pediatrico Meyer.
L’energia generata dalla centrale è pari a 65mila megavattora all’anno (potrebbe far fronte al consumo della popolazione dell’Isola d’Elba) ma per garantire sicurezza assoluta ai pazienti è inserita in un sistema che comprende oltre alla rete di alimentazione pubblica, 6 gruppi elettrogeni centralizzati, 34 periferici e 30 gruppi di continuità di supporto alle sale operatorie e le rianimazioni.
Costi. Il costo dell’operazione è di 30 milioni di euro finanziati con un project financing dalla Società energia Careggi (S.ENE.CA.) di cui fanno parte le società Inso, Sof e Siram e che recupererà le risorse attraverso la fornitura in esclsiva di tutti i servizi energetici dell’area ospedaliera.
“E’ uno dei più grandi impianti per la produzione di energia pulita in ambito sanitario che sia mai stata realizzata in Italia, se non in Europa – ha spiegato il Direttore generale di Careggi Enrico Majno – che ci rende praticamente autonomi dal punto di vista energetico con un impatto inquinante praticamente nullo; insomma un grande contributo non solo economico ma anche alla qualità del nostro ambiente”.
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