Firenze – Nonostante l’alto numero di bandiere e vele blu ottenute dalle località marittime della Toscana negli ultimi mesi, il nostro mare non sembra poi essere così pulito: almeno secondo i dati di Goletta Verde, la nave di Legambiente che anche per il 2011 ha iniziato il tour in giro per l’Italia.
Goletta Verde è arrivata in Toscana domenica per analizzare campioni delle acque del mare: dai dati ricavati, a preoccupare è soprattutto la presenza di batteri Escherichia Coli, presenti normalmente nelle feci. Questi batteri arrivano in mare per la mancanza di una corretta depurazione delle acque reflue.
Le zone più interessate dalla presenza di questi batteri sono Marina di Carrara, Lido di Camaiore, San Giuliano Terme, Marina di Pisa, Ardenza e Marciana Marina all’Isola d’Elba: in tutte queste località, secondo Goletta Verde, la presenza di Escherichia Coli è risultata maggiore di 1000 UFC/100ml.
Una situazione che porta nuovamente in primo piano la questione della realizzazione di impianti di depurazione in Toscana, che, secondo Legambiente, sta diventando una vera emergenza
“Nella nostra regione viviamo una condizione ancora troppo lontana da quanto richiederebbe una corretta gestione delle acque, che ci preoccupa maggiormente nell’alta stagione turistica – ha spiegato Piero Baronti, presidente di Legambiente – Le amministrazioni tardano ad adeguare i propri impianti di depurazione. Al contrario, per risolvere i problemi di trattamento delle acque reflue servono risorse economiche.”
In particolare, Legambiente se la prende con l’Isola d’Elba. “Marciana Marina è ancora sprovvista di un adeguato sistema di depurazione, nonostante i prelievi realizzati da Goletta Verde nel 2010, e le denunce per la presenza di batteri fecali – ha commentato Umberto Mazzantini, Portavoce di Legambiente Arcipelago Toscano – Ma sono tutti gli impianti fognari dell’Isola d’Elba a presentare una situazione deficitaria: circa il 40% dei reflui non vengono correttamente depurati e per quanto le condotte di scarico sottomarine siano state messe in gran parte messe a norma, tutto il sistema andrebbe sottoposto ad un’effettiva depurazione e ammodernamento”
Ma il problema della depurazione delle acque non riguarda solo la Toscana: “L’Italia corre il serio rischio di incorrere in una procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea, che dal 1998, richiede che le acque reflue prodotte dagli agglomerati urbani con più di 10.000 abitanti che scaricano nelle aree sensibili, vengano adeguatamente trattate – ha concluso Giorgio Zampetti, portavoce della Goletta Verde – Le criticità rilevate dai nostri tecnici hanno confermato una condizione che accomuna tutte le regioni costiere: il 30% degli italiani non è servito da un adeguato sistema di depurazione delle acque reflue, vale a dire che 18 milioni di cittadini scaricano direttamente nei fiumi e nei mari”
Per Legambiente dunque la priorità è l’adeguamento delle reti fognarie e il completamento della copertura dei comuni non solo della costa ma anche dell’entroterra: per questo l’associazione chiede che le istituzioni e gli enti preposti si mobilitino in tempi brevi.
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