Firenze – Perde voti l’Italia dei valori (-5.,57%) che si ferma al 3,71%, mentre cresce l’area della sinistra che tra le liste civiche, Sel, Rifondazione e Comunisti italiani (ma c’è anche una lista Idv-Sel), guadagna il 4,01 e raccoglie l’11,73% dei consensi.
Sono solo alcuni dei dati emersi dalle prime analisi dell’Osservatorio elettorale regionale sulle elezioni amministrative 2011 in Toscana.
Ad appena qualche giorno dalla chiamata alle urne del 15 e 16 maggio, che in Toscana ha visto 33 comuni e una provincia al voto, arriva una fotografia che aggrega i risultati dei sette comuni toscani con più di 15mila abitanti (e quindi i più grandi) in cui i cittadini sono stati chiamati ad eleggere sindaco e consiglio comunale: ovvero Arezzo, Grosseto, Siena, Figline Valdarno, Montevarchi, Sansepolcro e Cascina.
I voti delle ultime comunali, raggruppati per partiti ed aree politiche, sono stati messi a confronto con quelli delle regionali del 2010.
Tra gli altri risultati è emerso che il PD va abbastanza bene, che perde il 4,45% nelle liste con il proprio simbolo ma guadagna il 3,94 con le liste civiche di centrosinistra legate ai candidati sindaci.
Vanno bene anche il Psi e i riformisti.
PD e socialisti dei sette comuni presi in esame, assieme alle liste civiche, raccolgono il 43,82% dei consensi, contro il 39,89% dell’anno scorso. Il terzo polo si ferma al 5,71%.
Perdono il 10,27% Pdl, Lega Nord, La Destra e liste civiche di quell’area, ma a causare il crollo è stata soprattutto l’astensione diffusa e concentrata in quella parte di elettorato.
Il centrodestra, nei sette comuni presi in esame, domenica e lunedì ha pesato nelle urne per il 27,42%.
Il movimento “5 stelle” di Beppe Grillo ha invece raccolto il 3,69% e il 3,59% le liste civiche non apparentabili con alcuna altra famiglia.
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