Aumento dei costi, rischio geopolitico ed eventi climatici estremi: sono queste le principali sfide per il mercato dei viaggi in Italia nel 2025.
E’ quanto emerge dai dati presentati oggi dall’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano durante il convegno “Travel Innovation Day 2025”, che ogni anno serve a fare il punto sull’andamento del settore.
Nel 2024 il mercato dei viaggi è tornato a crescere in tutti i settori
Il 2024 ha rappresentato per il turismo l’archiviazione definitiva del Covid, con un aumento generale della spesa turistica a livello internazionale del +4% sul 2019.
Per quanto riguarda l’Italia, il mercato della ricettività ha registrato un +5%, grazie soprattutto alla domanda internazionale. Per la prima volta le vendite online sono in linea (+5%), per un valore di 21,2 mld, con una crescita delle prenotazioni indirette (62%).
Crescita a doppia cifra per il settore dei trasporti (+10%), dovuta principalmente all’incremento del numero di passeggeri, in particolare nel comparto aereo (+11% rispetto al 2023 ). In crescita le vendite online (+12%) per un valore di 18,4 mld, con una preferenza degli utenti per gli acquisti da canali diretti (85%).
Anche i tour operator, unico comparto che nel 2023 aveva registrato valori inferiori al periodo pre-covid, hanno visto un’inversione di tendenza, superando i livelli del 2019 grazie a un +9%.
In generale, ad oggi le previsioni per il 2025 di OTI sarebbero improntate al segno positivo: +8% trasporti, +6% per ricettività, TO e Agenzie di viaggio.
Costi, geopolitica e clima tra le principali sfide del 2025
Nel 2025 le principali sfide per il settore dei viaggi saranno ancora una volta legate all’aumento dei costi per trasporti e alloggio (58%), ad altri fattori economici (51%), alla situazione geopolitica internazionale (31%) e agli eventi climatici estremi (28%).
Le esperienze continuano a essere un elemento fondamentale nei viaggi: oltre l’80% dei viaggiatori (italiani e stranieri) le considera il principale fattore nella scelta della destinazione. Stando ai dati diffusi, gli italiani si dedicherebbero maggiormente ad attività culturali (il 40% ha visitato musei, mostre e monumenti durante l’ultima vacanza e il 18% ha partecipato a tour guidati delle località), mentre gli stranieri preferiscono attività all’aria aperta, sia sportive che non.
Da notare come nel 2024 il settore delle esperienze outdoor ha registrato una crescita simile a quella del comparto ricettivo (+5%), trainato soprattutto dall’intermediazione online. Inoltre secondo dati TTG Monitor è in crescita l’interesse per destinazioni legate a cinema e serie tv (54%), saghe e leggende locali (44%) e concerti ed eventi musicali (43%).
Per quanto riguarda le abitudini di viaggio, emergere una domanda sempre maggiore di flessibilità: nel 2024 il 51% degli italiani ha prenotato l’alloggio con tariffa flessibile, cancellabile o modificabile, +17% rispetto a due anni fa. Il 18% afferma di essere disposto ad acquistare servizi di viaggio solo da fornitori che offrono pagamento rateale.
Infine uno sguardo al tema della sostenibilità. Se il 69% dei travel manager ha dichiarato di selezionare fornitori attenti alla sostenibilità, solo il 17% dei viaggiatori ha optato per servizi sostenibili.
L’impatto dell’innovazione digitale sul travel e l’importanza dei dati
Durante il convegno è stato dedicato ampio spazio all’influenza dell’innovazione tecnologia.
Se l’intelligenza artificiale sta entrando a pieno titolo tra gli strumenti utilizzati dai viaggiatori nella fase di ispirazione e ricerca (15% degli italiani), solo l’1% delle strutture ricettive la sfrutta in modo completo mentre il 12% ha avviato sperimentazioni, contro il 6% e il 29% delle agenzie di viaggio.
Lo sviluppo tecnologico sta inoltre facendo emergere sempre più l’importanza dei dati come fattore competitivo per le aziende. Non a caso l’Europa ha avviato a fine 2024 il progetto Deploytour per la creazione di un database europeo del turismo da realizzare entro il 2026. Il progetto coinvolge 13 paesi, tra i quali l’Italia, e 43 Partners
L’innovazione digitale sta inoltre cambiando anche le abitudini di viaggio. A Singapore, ad esempio, si lavora ad un sistema automatizzato di controllo che consente di viaggiare senza passaporto mentre l’aeroporto di Milano Linate nel 2024 ha introdotto il face boarding.
Se il 54% degli italiani sarebbe disposto a condividere dati biometrici per velocizzare i check in in aeroporto, un aspetto da non sottovalutare è quello della sicurezza dei dati condivisi. Anche per questo l’Europa starebbe lavorando al progetto di una Digital Identity Wallet, un’identità digitale per i cittadini europei che consentirebbe la conservazione e la gestione dei documenti di diversa natura in formato digitale in maniera sicura. L’obiettivo è che ogni Stato membro arrivi a realizzare un proprio DIW entro il 2026.
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