Fare cultura per promuovere un territorio non è, purtroppo, un’attività molto diffusa in Italia ma è quello che sta accadendo nel Comune di Sorano, nella Maremma centrale, dove due associazioni, “I Sogni in Teatro” e “Associazione Cultura e Territorio (ACT)” si sono unite per l’iniziativa di fund raising (raccolta fondi) “Sovana in Arte”.
La campagna, che si chiuderà a fine aprile, permette a chiunque di diventare sostenitore dello spettacolo teatrale “Romeo e Giulietta” che si terrà a Sovana dall’11 al 18 agosto 2014: uno spettacolo tutt’altro che convenzionale e che avrà come palcoscenico un palazzo rinascimentale nel borgo di Sovana. Le donazioni sono libere e a seconda di quanto donato è possibile ottenere una serie di benefit legati allo spettacolo o al territorio.
L’iniziativa servirà non solo a far conoscere la bellezza del borgo di Sovana ma anche a finanziare lo scavo archeologico della Biagiola: si tratta di un sito archeologico, scoperto nel 2004, e che al momento ha riportato alla luce una villa di epoca romana (II sec a.c) e diverse tombe di epoca Longobarda, con numerosi corredi funebri.
“Sovana è nota da sempre per la presenza etrusca, testimoniata dalle famose necropoli, per questo il sito della Biagiola riveste una grande importanza culturale: per la prima volta infatti possiamo avere testimonianza di quello che avvenne in questa zona in epoca romana e nel primo medioevo – spiega Luca Nejrotti, resposabile del campo di scavo La Biagiola e membro dell’associazione Associazione Cultura e Territorio (ACT) di Torino – Questo sito è stato scoperto dai volontari del GAT (Gruppo Archeologico Torinese) nel 2004; dopo alcuni anni di saggi, nel 2012 la Soprintendenza della Toscana ha deciso che era tempo di una campagna di scavo vera e propria e l’Associazione Cultura e Territorio si è occupata di trovare i fondi”
In due anni gli scavi hanno riportato alla luce solo una minima parte dell’intero sito e questo grazie anche alla collaborazione di molte delle realtà del territorio, che hanno finanziato l’iniziativa: “A cominciare dall’azienda vitivinicola della Biagiola che ci ha ospitati per il primo anno nella loro cantina – spiega Nejrotti – poi il Comune di Sorano che ha messo a disposizione il complesso scolastico per ospitare gli archeologi e infine la Soprintendenza ai beni Archeologici della Toscana che ha curato la direzione scientifica dello scavo e si è occupata del restauro dei corredi Longobardi”.
A mancare però, come sempre, sono i soldi non solo per proseguire la campagna di scavo ma anche per favorire la divulgazione della conoscenza di questo sito, rendendolo accessibile al grande pubblico. “L’apertura di un sito archeologico al pubblico necessita di un lavoro di conservazione e consolidamento, come insegna il caso di Pompei – prosegue Nejrotti – Fino ad ora abbiamo potuto aprire il sito della Biagiola solo durante gli scavi, in estate, ma il nostro progetto è quello di renderlo visitabile tutto l’anno; anche per questo stiamo promuovendo diversi iniziative per la raccolta fondi”.
Il progetto prevede di allestire per questa estate la mostra “Longobardi a Sovana”, sui corredi restaurati delle tombe dei Longobardi, che sarà ospitata nella Fortezza di Sorano; alla visita della mostra verrà abbinata anche quella dello scavo archeologico. Inoltre nel 2015 dovrebbe essere realizzata la prima musealizzazione del sito.
Per dare vita a tutto questo però occorrono fondi: da qui l’idea di Sovana in Arte, che però, come ammesso da Luca Nejrotti, non sta ottenendo i risultati sperati: “La cifra da raggiungere infatti è molto lontana e dubito che entro fine aprile riuscire a raggiungerla. Noi però non ci scoraggiamo e siamo pronti a mettere in campo nuove iniziative per reperire i fondi necessari a cominciare da una Summer School per studenti stranieri che ACT sta lanciando in queste settimane”.
Il progetto Biagiola si sta muovendo anche in rete, dove ACT Cultura e Territorio, che cura altri scavi archeologici in Italia, ha allestito un proprio sito internet, una pagina Facebook e un canale Youtube.
Se avete voglia di contribuire anche voi al progetto di fund raising “Sovana in Arte” potete fare la vostra donazione: c’è tempo fino alla fine di aprile!
(Foto gentilmente concesse da ACT Cultura e Territorio)
Commenti recenti