Firenze – L’imprenditoria in rosa in Toscana prosegue la sua avanzata. Le imprese guidate da donne continuano a crescere : rispetto a giugno 2012 del +1,0%.
E’ quanto emerge dall’Osservatorio sulle imprese femminili, frutto della collaborazione tra l’Ufficio studi di Unioncamere Toscana e il Settore Imprenditoria femminile e politiche di genere della Regione Toscana per il II trimestre del 2013.
La Toscana si conferma la regione più dinamica d’Italia per tasso di sviluppo dell’imprenditoria femminile (insieme alla Lombardia), con una crescita ben al di sopra della media nazionale con il +0,3%.
Ancora una volta determinanti risultano essere le cittadine straniere: le imprese da loro guidate crescono del +7,3%. Per quanto riguarda le imprese guidate da italiane invece la Toscana registra uno sviluppo più contenuto (+0,2%), sebbene sempre al di sopra del dato medio nazionale (-0,1%).
Numeri che rincuorano anche se ha precisato Vasco Galgani, Presidente di Unioncamere Toscana “non dobbiamo tuttavia dimenticare che le donne imprenditrici rappresentano tuttora solo il 25% del totale. “In questo senso, due azioni sono per noi particolarmente importanti. La prima riguarda gli interventi sul credito, volti a favorire l’accesso alle risorse indispensabili per avviare una nuova attività, ambito in cui le donne partono in svantaggio rispetto agli uomini. Il secondo riguarda la predisposizione di politiche e servizi per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, per alleggerire i carichi familiari che potrebbero precludere la scelta di fare impresa al femminile”.
Circa due terzi delle aziende “in rosa” operano nel settore dei servizi: 27.655 nel commercio e 10.071 nel turismo. Nel manifatturiero, che conta 12.756 aziende femminili, l’incremento è stato di 174 unità, soprattutto per merito della filiera cuoio-calzature. A livello dei principali settori di attività, solo l’agricoltura risulta in calo, con una riduzione di 201 imprese femminili nel periodo in esame.
Un altro dato su cui porre l’attenzione è l’età delle donne che fanno impresa: solo il 10,9% delle imprese “rosa” in Toscana è guidato da donne giovani (meno di 35 anni). Al contrario dell’andamento generale, le imprese straniere femminili guidate da donne con meno di 35 anni fanno registrare un aumento di 86 unità, mentre quelle non femminili riportano una contrazione di 353 unità.
Per quanto riguarda la suddivisione territoriale l’imprenditoria femminile italiana si sviluppa infatti maggiormente a Pisa (+1,3%) e Lucca (+1,2%), mentre subisce una contrazione significativa a Pistoia (-0,9%) e ad Arezzo (-1,2%).
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