Firenze – Nel giorno degli arresti per la nuova inchiesta sul Calcio Scommesse, la Regione Toscana lancia la “Carta etica dello sport”: si tratta di 15 articoli che affermano il diritto allo sport per stare bene e definiscono la pratica sportiva una “componente essenziale nel processo educativo”, basata sul fair play sia a livello dilettantistico che professionistico.
Presentata nell’ambito del convegno Etica e sport, organizzato dalla Regione Toscana in collaborazione con il Museo del calcio di Coverciano, la Carta ribadisce l’importanza dello sport come pratica comune di socializzazione, soprattutto per i più giovani e mette al bando qualsiasi tipo di doping.
“La Regione Toscana s’impegna a svolgere un’opera di sensibilizzazione alla responsabilità che compete a ciascuno dei soggetti pubblici coinvolti nella organizzazione dello sport e nella sua pratica, dalle società sportive al mondo della scuola e dell’università, dalla sanità ai media” ha commentato l’assessore allo Sport Salvatore Allocca.
La Regione starebbe infatti studiando un sistema di certificazione e di riconoscimento per le società sportive che sottoscriveranno la Carta e che diano prova di essersi impegnate per la diffusione di una corretta e leale pratica sportiva, e per la creazione di opportunità sportive per i disabili.
La Regione auspica anche azioni come l’apertura gratuita degli impianti alla cittadinanza in spazi orari ad hoc, la realizzazione di politiche di sostegno alla pratica sportiva nella scuola e il rispetto del codice etico da
parte di tecnici e operatori.
“In questa ottica stiamo valutando l’istituzione di una cerimonia per premiare le organizzazioni sportive meritevoli, operanti sul territorio regionale” ha concluso Allocca.
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