Firenze – Diminuiscono nella provincia di Firenze le donne che dopo aver partorito lasciano il lavoro.
I dati trasmessi dalla Direzione Provinciale del Lavoro, alla Consigliera di Parità della provincia di Firenze, mostrano una diminuzione di 32 unità rispetto al 2009, per un totale complessivo di 361 abbandoni nel territorio fiorentino.
Certamente sono ancora troppe le donne che sono costrette ad abbandonare il lavoro e a perdere un impiego sicuro, in un periodo di crisi, per l’impossibilità di conciliare gli impegni lavorativi e quelli familiari.
E’ spesso l’arrivo del primo figlio – 58% dei casi – a determinare questa scelta, mentre con le gravidanze successive le donne sembrano acquistare una maggiore capacità di organizzarsi e di conciliare gli impegni familiari col lavoro.
Oltre il 50 % del totale della donne costrette a lasciare il lavoro lo fanno per il mancato accoglimento del neonato all’asilo nido e l’assenza di parenti che possano aiutare la neo mamma.
Una quota significativa di donne (il 14%) presenta le dimissioni per passaggio ad un’altra azienda; solo in 22 indicano come motivo i costi elevati dell’asilo nido o di una baby-sitter; sempre 22 donne segnalano la mancata concessione del part-time o di una diversa turnazione.
L’abbandono del lavoro all’arrivo del primo figlio riguarda sia le lavoratrici con poca che quelle con molta anzianità di servizio e ciò dimostra che la stabilità e la continuità di un impiego non sono condizioni sufficienti ad evitare l’uscita dal mondo del lavoro alla nascita di un figlio.
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