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Lavoro: nel 2010 a Firenze è cresciuta la discriminazione verso le donne

Firenze – La situazione di crisi nel mercato del lavoro si ripercuote anche sui rapporti di discriminazione nei confronti delle donne: è quanto emerge dai dati 2010 forniti dalla consigliera per le pari opportunità della Provincia di Firenze, Maria Grazia Maestrelli.

Secondo quanto reso noto, infatti, dopo due anni di tendenza al ribasso, il 2010 è stato caratterizzato da un nuovo aumento di casi di discriminazione sui luoghi di lavoro nei confronti delle donne. Per la consigliera Maestrelli si tratta per lo più di episodi volti a ridurre il personale di lavoro per limitare i costi.

35 i casi principali presi in esame, di cui nove hanno riguardato donne straniere. L’età media delle lavoratrici si colloca principalmente nelle fasce 31-40 anni (40%) e 41-50 anni (36%). La maggior parte sono lavoratrici del settore privato e solo 8 casi hanno riguardato il settore pubblico.

Tra le problematiche emerse, dieci episodi erano connessi alla maternità, cinque a cessazione-sospensione del rapporto di lavoro, sei a problemi di flessibilità. Tre casi hanno riguardato penalizzazioni nella progressione di carriera e nella retribuzione, cinque sono conseguenti a molestie verbali e fisiche, tre al trasferimento in sedi di lavoro lontane dal domicilio e tre a motivazioni diverse.

Secondo quanto riferito dalla consigliera Maestrelli, i dati sembrano mostrare situazioni determinate da una riorganizzazione delle aziende (trasferimenti, interruzioni del rapporto, modifica degli orari), legate quindi alla fase di transito e alla forte instabilità che il mondo del lavoro sta vivendo in Italia.

A seguito dell’intervento della Consigliera per le pari opportunità, 19 casi si sono conclusi per mezzo di consulenza, quattro sono stati definiti con conciliazione o accordo, dieci sono ancora in corso. In due casi l’iniziativa della Consigliera si è invece interrotta per volontà delle donne interessate.

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Posted by on 12 Aprile 2011. Filed under Cronaca. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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