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Compravendita licenze taxi in nero a Firenze

Firenze – Evasione fiscale da tre milioni di euro, scoperto dalla Guardia di Finanza, nella compravendita di licenze dei taxi a Firenze.

Le indagini sono iniziate a seguito di un rilevamento eseguito nell’Ufficio Vetture Pubbliche del Comune di Firenze dove sono stati acquisiti tutti gli atti relativi ai trasferimenti delle autorizzazioni relative alle attività di taxi avvenute tra il 2005 al 2009, oltre all’elenco dei tassisti che avevano cessato l’attività nello stesso periodo.

Tramite controlli incorciati tra i mutui accesi in banca dagli acquirenti e gli atti di compravendita delle licenze i finanzieri hanno scoperto che i finanziamenti erano sempre superiori alle cifre denunciate sugli atti di compravendita.

E’ stata così riscontrata la prassi di cedere le licenze indicando nell’atto pubblico di compravendita un valore nettamente minore, inferiore a quello reale (in genere il 70/80% in meno). Per non lasciare tracce, le parti concordavano di effettuare pagamenti in contanti, anche per grosse cifre tra i 230 e i 350mila euro.

I controlli hanno interessato 21 posizioni; per tutti i casi esaminati sono state ipotizzate violazioni amministrative, tranne per 2 venditori per i quali si è proceduto ad inoltrare notizia di reato alla Procura della Repubblica essendo state superate le soglie di legge per la punibilità penale.

La notizia è stata commentata dal presidente dell’Aduc, Vincenzo Donvito che in una nota scrive, “Il segreto di Pulcinella, che noi da tempo, inascoltati, abbiamo denunciato come frutto della mancanza di un mercato libero delle licenze. Un’evasione figlia del contingentamento comunale che ha di fatto creato una nicchia di privilegiati che agisce nell’offerta in regime di monopolio”.

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Posted by on 19 Aprile 2011. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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