Firenze – Crescerà la protesta sociale di fronte a questa crisi economica i cui effetti proseguiranno travolgendo la vita di tante persone.
A dirlo è stato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi che a margine dell’assemblea generale dell’Upi a Palazzo Medici Riccardi a Firenze, è intervenuto sulla vicenda dei 304 lavoratori della Eaton a Massa Carrara che da oggi sono stati formalmente licenziati dall’azienda statunitense.
Sulla Eaton Rossi è stato perentorio: “La Eaton va portata in tribunale, anzi davanti a tutti i tribunali d’Italia perché quello che sta accadendo è inammissibile. “Siamo difronte all’abbandono di un sito produttivo, che un anno fa veniva premiato come buona pratica. Un’azienda – ha aggiunto – che non vuol neppure chiedere con 650 mila euro la cassa integrazione in deroga per un altro anno, nonostante accordi firmati. Questo capitalismo mercantile, che non tiene conto delle regole sociali e della democrazia, in Toscana non può essere accettato”.
Rossi è tornato a commentare la situazione economica generale e la dimensione dei tagli del Governo – più del 30% sul totale del bilancio regionale – ribadendo che se qualcosa non verrà modificato nel patto di stabilità la giunta regionale “sarà costretta, nel 2011, a fermare la propria attività a giugno”.
Per quanto riguarda i trasporti pubblici il presidente ha confermato che per il 2011 sono state trovate le risorse ma dopo l’effetto dei tagli si sentirà.
La giunta ha infatti reperito le risorse necessarie a assicurare i servizi: 130 milioni di euro. Questo consentirà di ridurre il taglio necessario a soli 24 milioni per la gomma ed altri 7 per il ferro. Una riduzione pur sempre dolorosa, attorno al 10 per cento, ma sopportabile, razionalizzando il servizio e integrando maggiormente pullman e treni.
La discussione del bilancio in Consiglio regionale ci sarà il 27 dicembre, preceduta il 21 e 22 dicembre dal due giorni dedicati all’esame della legge finanziaria.
Commenti recenti