Punti di riferimento nel decidere destinazioni ed esperienze ma anche strumenti che stanno cambiando il modo, e forse anche il perchè, si viaggia: stiamo parlando dei social media e del loro utilizzo nel settore dei viaggi e del turismo soprattutto per le nuove generazioni.
A confermare una tendenza già nota nel settore sono due indagini realizzate da Oxford Economics e TUI Musement.
Se la prima ribadisce l’importanza dei social nel presentare le destinazioni turistiche, la seconda mostra come effettivamente questi strumenti stiano cambiando il modo di approcciarsi al viaggio, soprattutto nelle giovani generazioni.
Secondo Oxford Economics, il 43% dei viaggiatori dichiara di aver consultato le informazioni sui social media durante la pianificazione del proprio ultimo viaggio internazionale.
I dati si riferiscono all’indagine realizzata nel 2025 in collaborazione con META, azienda che gestisce FB, Instagram e Whatsapp, e condotta su un campione di oltre 12.000 intervistati in 10 mercati.
Sebbene sia il pubblico più giovane a dimostrare una maggiore propensione ad affidarsi alle informazioni tratte da social, la tendenze è comunque diffusa tra tutte le generazioni, con il 56% delle persone di età compresa tra i 18 e i 54 anni che ha confermato di aver utilizzato i social media per orientare la pianificazione di un viaggio, e l’83% che ha definito il loro contributo molto importante nella scelta finale.
A confermare questa tendenza è anche la recente indagine condotta da Appinio per TUI Musement dalla quale emerge come i social media influenzano non solo l’ispirazione e la prenotazione di attività ma anche il modo in cui le persone condividono i viaggi e si approcciano a questi.
L’indagine è stata condotta su un campione di 1200 individui tra Spagna, Italia e Regno Unito, tra 18 e 65 anni.
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa di TUI Museument, motori di ricerca e social media sono influenti nel fornire ispirazione per un viaggio (42%) tanto quanto (e in alcuni casi anche più) del passaparola di familiari e amici (41%). In particolare, sono i viaggiatori della Generazione Z (14-29 anni) a considerare TikTok la principale fonte di ispirazione (48%), prima dei consigli di familiari e amici (43%).
I social media guidano anche le decisioni in merito ad attività ed esperienze. Oltre il 43%, infatti, dichiara di aver prenotato un viaggio o un’attività dopo aver visto un post o un video virale, soprattutto tra i millennial (52%) e la Generazione Z (50%).
In questo, i creatori di contenuti svolgono un ruolo importante. Il 43% ha dichiarato di seguire influencer di viaggio per decidere dove andare o cosa fare, mentre il 27% afferma di aver cambiato destinazione seguendo questo tipo di consigli.
Lo studio mostra infine che i luoghi resi popolari sui social media esercitano un forte fascino: il 37% dei viaggiatori ha dichiarato che, almeno occasionalmente, preferisce visitare luoghi famosi su Instagram piuttosto che luoghi meno conosciuti.
Se i social media sono ormai ritenuti fondamentali per scelta di destinazione ed esperienze, non da meno lo sono anche nel racconto di viaggio.
Il 73% infatti condivide le proprie vacanze almeno occasionalmente sui social media, anche se uno su quattro (26%), preferisce farlo solo con un ristretto gruppo di persone.
Il bisogno di visibilità però può creare dipendenza e pressione soprattutto sui più giovani. Ben il 39% degli intervistati ha ammesso infatti di aver visitato un sito turistico principalmente per scattare una foto o girare un video.
Un’esposizione che può creare anche pressione. Il 37% dei viaggiatori afferma infatti di sentire il bisogno di far apparire i propri viaggi “emozionanti” sui propri profili social, percentuale che sale al 45% tra i membri della Generazione Z.
Inoltre la presenza costante dei social media può influire anche sulla scelta dei compagni di viaggio. Per il 18% degli intervistati, infatti, l’ossessione per le foto e i social media può essere considerata un campanello d’allarme nella scelta di un compagno di viaggio.
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