Firenze – Anche i nidi domiciliari, finora espressamente esclusi, potranno accedere alle procedure di “accreditamento”. Lo prevede una delibera approvata in Giunta Regionale su iniziativa della vicepresidente Stella Targetti. Da ora in poi, dunque, anche i bambini che frequentano questi servizi educativi aperti presso abitazioni private, avranno la possibilità di usufruire dei buoni servizio “con un significativo sostegno a quelle famiglie – sottolinea Stella Targetti – che non trovano risposta nei servizi pubblici”. I buoni di servizio, in pratica, sono misure di sostegno al reddito che consentono, alle famiglie, abbattimenti nelle tariffe. I bambini (0-3 anni) presenti nei nidi “domiciliari” toscani sono circa 350 e queste strutture educative (collocate presso abitazioni di famiglie e di singoli educatori) sono circa 600. (O3)
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