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Progetto Rete Civica Firenze: da spazio vetrina a area di condivisione

Firenze – Lavori in corso per la Rete Civica del Comune di Firenze: come annunciato a dicembre 2012 con una email inviata alle 225 associazioni presenti, e ribadito in un incontro il 15 gennaio scorso, il Comune ha deciso di dismettere lo spazio a loro destinato dal 1999 per favorirne la visibilità su Internet.

La data di dismissione era stata fissata inizialmente per il 31 dicembre ma in seguito ad una trattativa con le associazioni è stata spostata al 30 aprile, soprattutto per permettere a quest’ultime di organizzarsi.

“Il progetto di Rete Civica era nato nel 1999 quando, per gli alti costi della presenza sul web, il Comune di Firenze forniva un servizio di hosting alle associazioni che ne facevano richiesta – spiega Giovanni Carta, responsabile della comunicazione del Comune di Firenze – Oggi aprire un sito web ha costi ridotti e viceversa i costi per l’Amministrazione e le modalità operative per garantire l’hosting a tutte le associazioni potenzialmente interessate non è compatibile con i criteri della spending review e le linee-guida per i siti della PA.”

Problema di costi quindi ma non solo: in effetti basta fare un giro nella Rete Civica delle Associazioni per rendersi conto di come molte delle realtà presenti si siano già attrezzate in questi anni per conto proprio. Analizzando le prime 10 associazioni, 7 risultano avere già un sito proprio, 2 risultano assenti e 1 sola è ospitata dalla Rete Civica.

Un quadro che appare confermato dai dati forniti dal Comune stesso: delle 225 associazioni presenti, 150 hanno già un proprio sito, 12 risultano inesistenti, 3 sono vuote, 30 hanno pagine con gli aggiornamenti antecedenti al 2010. Solo 30 quindi risultano aggiornate e sono quelle che avrebbero più da perdere dalla chiusura della rete, in particolare per quanto riguarda il posizionamento sui motori di ricerca

“E’ vero che magari è utilizzato da pochi ma si tratta comunque di un servizio utile e non si capisce bene perchè toglierlo e quanto effettivamente costi – spiega Girolamo dell’Olio dell’associazione Idra, una di quelle ospitate dal Comune che presenta più contenuti nella Rete Civica – La nostra paura è quella di perdere sia i vecchi contenuti sia soprattutto la visibilità online ottenuta in questi anni”.

Per cercare di risolvere questi problemi, il Comune ha messo a disposizione delle associazioni i propri tecnici. “Rispetto al 1999, il mondo web è cambiato e oggi non ha più molto senso avere una vetrina statica nei meandri della rete – prosegue Giovanni Carta – Per chi ancora non si fosse attrezzato in proprio, abbiamo offerto il supporto dei tecnici per il redirect del sito e della posta elettronica e per l’esportazione di tutti i contenuti”.

Il Comune quindi sembrerebbe voler cambiare il ruolo della Rete Civica, seguendo l’evoluzione del web: niente più servizio di solo hosting ma nuove forme di visibilità e interazione tra le associazioni.

Per realizzarlo, si pensa ai social media: su facebook mettendo a disposizione delle associazioni la pagina del Comune per presentare iniziative o comunicazioni, e su Twitter attraverso l’utilizzo nei tweet dell’hastag #associazioni e la menzione del @comunefi.

Peccato però che la maggior parte delle associazioni non usino al momento i social media: sempre facendo riferimento alle prime 10 presenti oggi in Rete Civica infatti, solo 3 risultano avere profili social (2 su FB e Twitter e una solo su FB) ma solo due dimostrano un’attività costante.

L’evoluzione (o meglio rivoluzione) della Rete Civica del Comune di Firenze quindi presuppone non solo una semplice “chiusura di spazi” ma anche un cambio di mentalità, con l’apertura ai social e, attraverso questi, a nuovi utenti

Secondo Giovanni Carta infatti, i tenici starebbero lavorando ad una piattaforma web, integrata con i social che dovrebbe “permettere a tutti i cittadini (associazioni incluse) di contribuire al “racconto di Firenze”, condividendo contenuti multimediali (testi, foto, video) che vanno dalle segnalazioni alle promozioni di iniziative”.

Al momento però non è dato sapere di più, né sui modi di realizzazione della piattaforma né sui tempi.

“Aspettiamo di capire meglio il funzionamento di questa nuova piattaforma – conclude Girolamo dell’Olio di Idra – Siamo infatti favorevoli alla creazione di uno spazio che consenta non solo la visibilità alle associazioni ma anche la possibilità di dialogare tra di noi e con tutti quelli che sono interessati a partecipare allo sviluppo di Firenze; d’altronde è ciò che avevamo chiesto già nella riunione del 15 gennaio scorso, della quale però non è stato possibile avere nemmeno un verbale a futura memoria”.

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Posted by on 18 Marzo 2013. Filed under O3 Web Notizie. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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