Firenze – E’ sempre stato il suo circuito preferito, quello dove vincere gli regalava emozioni più grandi: ma la pista del Mugello quest’anno ha giocato un brutto tiro a Valentino Rossi. La caduta, avvenuta sabato durante le libere, e la conseguente rottura di tibia e perone, hanno costretto il campione del mondo a seguire, per la prima volta da anni, la Motogp in tv, dal letto del Centro Traumatologico Ortopedico di Careggi, dove Valentino dovrebbe rimanere almeno per una settimana.
Rossi sta bene, rassicurano medici e familiari: l’operazione alla gamba è andata bene, anche se ci vorranno diversi mesi per poterlo vedere di nuovo in pista. ”Non vede l’ora di tornare a correre”, ha dichiarato ieri la madre Stefania. Al Cto è stato un via vai di amici e conoscenti per tutto il week-end, giunti per fare visita al campione di Tavullia.
La Questura aveva predisposto anche una camionetta della polizia, ieri pomeriggio, davanti all’ospedale, con alcuni uomini a presidiare l’ingresso, nel timore che una volta finita la gara al Mugello i supporters di Valentino tentassero di raggiungere l’ospedale di Firenze, ma
nessuna ressa si è verificata.
Al Mugello invece tutto si è svolto come da copione anche se l’assenza di Rossi si è fatta sentire: nella Motogp ha vinto Daniel Pedrosa, imprendibile sulla Honda, seguito da Jorge Lorenzo, compagno di squadra e rivale diretto di Valentino, che ha voluto omaggiarlo indossando la maglia con il numero 46 sul podio; terzo Andrea Dovizioso. Nella classe 250 la vittoria è andata all’italiano Andrea Iannone, mentre in 125 è stato Marc Marquez con la Ktm a conquistare il gradino più alto del podio.
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