Arezzo – Si chiama “Carta della qualità in chirurgia” ed è un elenco di impegni che i reparti ospedalieri sono chiamati a sottoscrivere per assicurare un servizio sempre migliore ai cittadini nel rispetto del diritto all’informazione, alla sicurezza, all’appropriatezza e all’innovazione.
Il progetto, promosso da Cittadinanza Attiva – Tribunale dei Diritti del Malato a cui l’Azienda sanitaria aretina ha dato la propria adesione, verrà presentato ufficialmente domani, giovedi 22 aprile, presso la sala Paul Harris dell’ospedale Santa Maria alla Gruccia.
I lavori avranno inizio alle ore 14,30 con i saluti del direttore Generale della Usl, Enrico Desideri, del presidente regionale del Tribunale dei Diritti del Malato – Cittadinanza attiva, Adriano Amadei, e del sindaco di Terranuova Bracciolini, Sauro Testi in rappresentanza della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno e di Riccardo Tartaglia, responsabile del Centro Regionale per il Rischio Clinico. A seguire, gli interventi di tecnici ed operatori sanciranno l’avvio ufficiale del progetto alla Gruccia.
Accoglienza, informazione, organizzazione, consenso informato, sicurezza ed igiene, innovazione, dimissioni: queste le parole chiave del progetto, a cui corrispondono altrettanti “capitoli” della pubblicazione che lo promuove e che dovranno essere consegnati ai cittadini al momento del ricovero.
Per ognuno di essi vengono elencati ed esplicitati gli impegni che il personale del reparto assume nei confronti dei cittadini e che, conseguentemente, dovrà rispettare.
Un elenco composto da 54 punti, che scandiscono la permanenza in un reparto, dal momento dell’accoglienza alla dimissione: si va da affermazioni ed enunciazioni di carattere generale, ad impegni ben precisi e stringenti. Allo stesso tempo, occorre sottolineare come siano previsti, per il buon funzionamento del percorso assistenziale, anche “impegni di comportamento” per cittadini ricoverati e loro congiunti. 
“Si tratta di aspetti fondamentali – afferma Massimo Gialli, Direttore del presidio ospedaliero della Gruccia – che fanno di un reparto capace non solo di curare, ma anche di “prendersi cura” e che consentono ai cittadini di essere soggetti attivi, consapevoli e capaci di interagire con il personale e la struttura ospedaliera”.
La Usl 8 di Arezzo ha aderito alla Carta, promuovendo un primo percorso formativo che ha coinvolto buona parte degli operatori di area chirurgica dell’azienda. In quell’occasione, è stato distribuito agli operatori un questionario di autovalutazione del proprio reparto, rispetto agli impegni sanciti dalla Carta.
Dal questionario è emerso che è soddisfacente il settore della sicurezza e dell’igiene, per quanto riguarda la somministrazione di terapie e la sorveglianza attiva dei pazienti, nel mantenimento del paziente in ambiente sicuro all’interno della sala operatoria dopo un intervento o nella messa in atto di misure per prevenire l’insorgenza di infezioni ospedaliere, mentre è sicuramente da migliorare, nell’ambito dell’accoglienza, il rispetto degli orari da parte dei visitatori, sulla segnaletica l’individuazione dei percorsi o la presenza di una bacheca informativa a disposizione del paziente in cui si possano trovare notizie utili, sia per poter fruire dei servizi presenti, sia per far fronte ad eventuali esigenze informative.
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