Firenze – La pelletteria è una delle filiere toscane che meglio ha retto la crisi. Nel primo trimestre del 2012 il settore ha continuato a trainare l’export regionale con un +6% sulla media nazionale.
Dati importanti visto che il distretto della pelle copre una fetta consistente dell’economia regionale. Secondo i dati ISTAT nel 2008 gli addetti della pelletteria fiorentina erano 11.685. Il polo fiorentino della pelletteria comprende oltre 2000 aziende, quasi un terzo di quelle toscane (30%) e un decimo (9,4%) di quelle nazionali del settore.
Gli addetti degli accessori, sul territorio fiorentino ammontano a 3000 unità, distribuiti su circa 150 aziende.
I marchi toscani sono tra i più conosciuti al mondo e la professionalità dei lavoratori del distretto toscano fanno gola a molti brand stranieri in primis i francesi pronti a sbarcare nel nostro terriotiro.
Per mantenere la qualità della produzione, la Regione ha firmato ieri mattina insieme Provincia di Firenze, Associazione delle Province (Upi), Confartigianato, Cna, Confindustria e organizzazioni sindacali un protocollo per garantire la formazione di qualità dei lavoratori.
Ad essere interessati all’intesa sono tutti settori della filiera: pelletteria, concia, accessori metallici.
Il settore è in forte espansione ha spiegato l’assessore al lavoro Gianfranco Simoncini con grandi potenzialità dal punto di vista produttivo e occupazionale nell’intero territorio nazionale. A testimoniarlo ci sono i corsi già effettuati e che hanno visto il 65% dei partecipanti trovare subito un lavoro.
Il contratto di apprendistato sarà il canale privilegiato di formazione e lavoro. Ad occuparsi in concreto di formazione sarà la Provincia di Firenze che avrà anche il ruolo di promozione dell’apprendistato, offrendo ai lavoratori formazione pubblica di alta qualità.
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