Firenze – Si sentono sempre più soli e abbandonati da tutti, istituzioni comprese, i 363 lavoratori dell’ex Italia Solare Industrie (già ex Electrolux) di Scandicci.
Dall’11 marzo scorso la fabbrica è occupata permanentemente dagli operai, stanchi di aspettare da ben 3 anni una risposta sul loro futuro.
L’11 ottobre è la data entro la quale dovrà essere presentata l’offerta per rilevare l’ex ISI, dichiarata fallita: si parla, come possibile acquirente, della cordata Easy Green.
Ma lavoratori e le rapprentanze sindacali si dicono scettici, come spiega una delle operaie, Chiara Fabiani.
“La vedo dura – ci ha detto -. Non si sa bene se la Easy Green presentarà un’offerta e sembra che nessuno abbia le idee chiare su cosa accadrà”.
“C’è in gioco il futuro di centinaia di famiglie che lavorano qui – ha aggiunto -. Anche mio marito è dipendente della fabbrica e quindi saremmo in due a rischiare il posto di lavoro. Qui non si è visto più nessuno”.
“Siamo consapevoli che la situazione economica mondiale è critica – ha continuato la signora Fabiani -, ma sono 3 anni che andiamo avanti a promesse: ci vogliono i fatti”.
Se, nella peggiore delle ipotesi, la Easy Green non dovesse presentare alcuna offerta, si andrebbe ad una seconda asta, ma i tempi si allungherebbero nuovamente (si parla di un’attesa che va dai 45 giorni ai 6 mesi), lasciando ancora nell’incertezza persone che hanno mutui o affitti da pagare e figli da mantenere.
Ma i lavoratori dell’ex ISI non vogliono e non possono arrendersi.
“Valuteremo solo dopo martedì quali iniziative intraprendere – ha concluso Chiara Fabiani -, ma sicuramente qualcosa faremo”.
Commenti recenti