Firenze – Ristrutturare 100 alloggi da destinare a famiglie in difficoltà della provincia di Lucca: è quanto prevede il protocollo d’intesa siglato oggi tra Regione Toscana, Provincia di Lucca, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Casa Lucca.
Obiettivo dell’accordo è quello di predisporre un piano di social housing, o housing sociale, che permetta di recuperare un centinaio di alloggi da affittare a prezzi contenuti a famiglie in difficoltà: 50 ad affitto agevolato, per un periodo di 25 anni, e gli altri 50 cosiddetti “di transizione”, cioè per rispondere a situazioni di particolare emergenza.
Il costo complessivo del progetto per Lucca è di circa 12 milioni di euro, di cui 3,8 provenienti dalle casse regionali ed il resto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.
L’idea della Regione è quella di fornire così una risposta tampone a tutti quei comuni che, negli ultimi mesi, si sono trovati di fronte ad un numero di casi di emergenza abitativa senza precedenti: a cominciare da Viareggio, dopo la tragedia del 29 giugno 2009 in via Ponchielli.
Il Social Housing infatti è utilizzato soprattutto nel nord europa dove le istituzioni mettono a disposizione case a prezzi contenuti per venire incontro proprio a situazioni di disagio.
“Abbiamo deciso di creare questo percorso tra pubblico e privato per cercare di dare una risposta innovativa all’emergenza abitativa che caratterizza la provincia lucchese – ha detto l’assessore al welfare e alla casa Salvatore Allocca – Sappiano che il disagio di Lucca è comune a tutta la Toscana, dove si contano 2500 sfratti eseguiti solo nel 2010. L’impegno della Regione è mirato a garantire il diritto di un’abitazione a tutti coloro che non possono permettersela”.
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