(Articolo a cura di Domenico Coviello) Firenze – Malgrado il rincaro dei mutui e nonostante la pesantissima crisi economica che costringe molte famiglie a spendere oltre il 30% del proprio reddito per le spese di mantenimento della casa, non è un cattivo momento per acquistare abitazioni.
Perlomeno se si considera la questione dal punto di vista dei prezzi degli immobili. In Toscana è infatti ancora in discesa il prezzo delle case. Nel secondo semestre del 2010, rivela un’indagine del gruppo immobiliare Tecnocasa, le compravendite sono ripartite (+2,2%). E otto province su dieci segnano un ribasso dei prezzi delle case, mentre solo Grosseto e Massa Carrara hanno quotazioni stabili.
Rispetto ai primi sei mesi del 2010, nella seconda parte dell’anno a Livorno i prezzi delle case sono scesi del 4,7%, a Prato del 4,4%. Flessioni più lievi si hanno a Firenze (-0,4%), Arezzo (-1,3%), Lucca, Pistoia (-1,4%), Siena (-1,9%).
Tra i fattori che hanno determinato le flessioni più pesanti, secondo i consulenti Tecnocasa, la difficoltà nell’accesso al credito registrata nell’ultimo periodo dai single, dalle famiglie monoreddito e da quelle extracomunitarie (la cui domanda di abitazione è rilevante in zone come quella di Prato). 
“C’è stato un calo nel credito agli stranieri – ha spiegato Ansano Cecchini, consulente creditizio di Kiron (gruppo Tecnocasa) – perché secondo la statistica il default è più difficile se la pratica di finanziamento riguarda italiani”.
Il mercato dei mutui per le abitazioni segna un calo complessivo, in Toscana, del 5% nel terzo trimestre 2010. In controtendenza appaiono i rialzi di Massa Carrara (+21%) e Firenze (+8%), mentre il calo di Prato (-31%) è rilevante anche a livello nazionale.
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