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Limonaia del Giardino di Boboli a Firenze: aperta da febbraio ad aprile

Limonaia Giardino di Boboli internoFirenze – Fu costruita fra il 1777 e il 1778 per volontà di Pietro Leopoldo di Lorena ed è considerato uno dei più eleganti e moderni edifici fiorentini di quel periodo storico: è la Limonaia del Giardino di Boboli, ricovero invernale per le piante di agrumi.

L’edificio sarà di nuovo visitabile a partire dal 19 febbraio, ogni mercoledì fino al aprile e venerdì 4 e 11 aprile: l’orario di apertura sarà dalle 10 alle 13.

Dieci appuntamenti che permetteranno di godere del profumo di limoni, cedri, pompelmi, citrangoli, melangoli, e ancora chinotti, mandarini, limette. Come reso noto dall’ufficio stampa del Polo Museale, le piante, ricoverate nella Limonaia durante i mesi invernali e destinate da maggio a ottobre, sono tutte discendenti dalle cultivar medicee.

BizzarriaLe varietà rare che le compongono, come ad esempio l’arancio scannellato (Citrus aurantium‘Canaliculata’), introdotto a Firenze da Francesco I, o l’agrume ‘Bizzarria’ (Citrus notevole valore storico e botanico, nonché un indiscutibile interesse anche per il visitatore meno esperto.

Ai visitatori sarà fornito anche un pieghevole dove sono raccolte tutte le informazioni relative alle piante di agrumi presenti in loco.

Cedro mano di Buddha

Nei mesi primaverili e estivi invece le piante, tutte ospitate in vasi di terracotta dell’Impruneta, sono destinate al bacino dell’Isola, al giardino prospiciente la Limonaia stessa e al Giardino Botanico Inferiore.

Oltre alle piante sarà possibile ammirare anche l’edificio stesso della Limonaia, realizzato su progetto di Zanobi del Rosso a pianta leggermente trapezoidale e con l’antistante giardino, le cui aiuole nei mesi primaverile ospitano fioriture di rose e peonie.

Limonaia giardino di boboliRicordiamo che l’accesso al Giardino di Boboli costa €10 (5 euro ridotto) e comprende la possibilità di visitare il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume con la mostra ‘Il cappello tra arte e stravaganza’ e il Giardino Bardini.

Per i residenti invece l’accesso al Giardino di Boboli è gratuito dagli ingressi di Annalena e di Porta Romana: in questo caso è necessario esibire un documento d’identità.

L’accesso alla Limonaia del Giardino di Boboli sarà consentito a fronte di un contributo libero raccolto dall’Associazione ‘Per Boboli’ che sarà destinato alla manutenzione e al restauro della collezione dei citrati della Limonaia.

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Posted by on 17 Febbraio 2014. Filed under Cultura,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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