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God Save The Wine: la Cultura del Vino in scena al Teatro Romano di Fiesole

Firenze – La storia racchiusa in un calice di vino, è millenaria: anche se recenti scoperte archeologiche sembrano confermarne infatti la presenza già nel neolitico, la produzione su larga scala di vino è attestata almeno dal 3000 a.c.

Certo il vino degli antichi era molto diverso dal nostro: una sostanza dolce e molto alcolica che doveva essere allungata con acqua o miele, a causa della difficoltà di conservazione delle bevande, niente a che vedere insomma con i raffinati nettari di oggi.

Proprio il processo che porta i chicchi d’uva a trasformarsi in questa saporita bevanda oggi racconta ancora molto: ogni tipologia e ogni etichetta ha alle sue spalle infatti una storia di ricerca e sperimentazioni volte a raffinare sempre di più il prodotto, una storia che se conosciuta consente di apprezzare maggiormente il vino che abbiamo nel bicchiere.

Al racconta di queste storie, è stato dedicato l’appuntamento di God Save The Wine, che si è tenuto il 22 giugno, al teatro romano di Fiesole, nell’ambito della Notte Bianca: una location ideale per imparare a conoscere e apprezzare la “Cultura del vino”.

“Questa serata è nata dall’idea che chi apprezza il vino sia interessato a conoscerne la storia, a sentire raccontare dal produttore come nasce quel particolare tipo di vino che sta sorseggiando nel bicchiere – spiega Andrea Gori, sommelier informatico, uno degli organizzatori di God Save The Wine – Devo dire che la nostra idea era giusta visto il numero di persone accorse qui stasera”

Centinaia infatti le persone che hanno partecipato all’iniziativa che si è tenuta davanti all’ingresso del Museo, nell’area archeologica: tra i vini in degustazione produzioni nostrane come il Chianti dell’azienda biologica di San Michele a Torri, il Brunello di Montalcino di San Felice, i vini maremmani di Casavyc ma anche produzioni pugliesi, come Ancella, il Gewustraminen trentino e i superbi vini della Valpolicella, prodotti dall’azienda Trabucchi, tra cui spiccano il Recioto e l’Amarone.

A fare da contorno all’iniziativa anche la presentazione del libro di Barbara Enrichi “In fondo alla passione”, e quello di Beatrice Bocci Balocchi Basilio “Minute Fiorentine di inizio ‘900”, entrambi dedicati al mondo della cucina.

“ Il successo di questa serata è il miglior modo di festeggiare il primo anno di vita di God Save The Wine – commenta Riccardo Chiarini di Promowine – l’idea di organizzare serate divertenti dove consumatore e produttore si incontrano, è risultata vincente: a tal punto che siamo pronti ad esportarla”.

Il prossimo appuntamento di God Save The Wine sarà infatti il 21 luglio alla Terrazza Bardini di Firenze ma già dall’autunno sono previste sorprese: ad ottobre infatti la manifestazione valicherà per la prima volta l’appennino per raggiungere Bologna…chissà che non sia la prima tappa di un possibile tour in giro per l’Italia.

Guarda il video di “God Save The Wine: la cultura del vino“:

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Posted by on 25 Giugno 2011. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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