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Donatello, Lippi e i capolavori del Sacro in mostra a Prato

Prato – Dopo il capillare restauro condotto dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze torna visibile al pubblico il capitello in bronzo, su disegno di Donatello e Michelozzo posto alla base dell’originale pulpito esterno della Cattedrale di Prato.

Sarà questa una delle tante sorprese della mostra “Prato, echi preziosi – Donatello, Lippi e capolavori del Sacro” in programma dal 15 aprile al 15 settembre 2011 a Prato, negli spazi del Museo dell’Opera del Duomo e del Museo di Pittura Murale.

Promossa da Diocesi di Prato, Comune di Prato e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, in collaborazione con la Soprintendenza di Firenze, Pistoia e Prato, l’esposizione presenta opere di arte sacra di notevole qualità, recentemente restaurate, alcune appartenenti al patrimonio artistico pratese, altre frutto di coraggiose acquisizioni di enti e istituzioni cittadine.

Al Museo di Pittura Murale saranno esposti l’imponente polittico eseguito da Mariotto di Nardo (1424) per la Cappella Serristori in San Francesco, a Figline Valdarno, opera acquisita dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato, ed il prezioso Crocifisso dipinto da Filippino Lippi (figlio pratese del celeberrimo Filippo e di Lucrezia Buti), tavola recentemente acquistata dal Comune di Prato.

Completa la mostra l’importante e rarissimo complesso di venti stendardi dipinti su seta, attribuiti a Gregorio Pagani, pittore allievo di Santi di Tito tra i maggiori attivi a Firenze sullo scorcio del Cinquecento. Gli stendardi dipinti, i cosiddetti “setini”, presentati dopo un lungo e delicato intervento di restauro e custoditi nel convento di San Clemente a Prato, furono commissionati intorno al 1595 per la chiesa benedettina di San Michele dalla famiglia pratese dei Rocchi, come apparato decorativo in occasione di particolari festività.

Con lo stesso biglietto della mostra sarà possibile visitare inoltre gli affreschi di Filippo Lippi nella cappella maggiore del Duomo, il notissimo ciclo di “Storie di santo Stefano e san Giovanni Battista” realizzato tra il 1452 e il 1465, che il Vasari definì “la più eccellente di tutte le cose sue”, ed in cui è possibile scorgere l’autoritratto dell’artista, nel personaggio di un anziano frate a fianco di Papa Pio II.

La mostra sarà aperta al pubblico con il seguente orario: lunedì, giovedì e venerdì: 9/13 – 14,30/18;

mercoledì: 9/13; sabato: 10/13 – 14,30/18,30; domenica: 10/13. Aperture straordinarie: 8 e 15 maggio (orario 15,30/18,30).

Inoltre fino a domenica 17 aprile, in occasione della Settimana della cultura, l’ingresso alla mostra è gratuito.

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Posted by on 13 Aprile 2011. Filed under Cultura. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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