Arezzo – A 500 anni dalla nascita, mentre Firenze celebra Giorgio Vasari alla corte dei Medici, Arezzo, sua città natale, ripercorre la vita e l’opera di Vasari, presentandolo sia come artista e grande tecnico, sia come storiografo, con la sua orgogliosa certezza del primato dell’arte toscana.
La mostra “Giorgio Vasari Disegnatore e Pittore. Istudio, diligenza et amorevole fatica” è allestita dal 3 settembre alla Galleria Comunale d’Arte Contemporanea fino all’11 dicembre.
L’esposizione, curata da Alessandro Cecchi in collaborazione con Alessandra Baroni e Liletta Fornasari e organizzata da Arezzo Fiere e Congressi con Villaggio Globale International, attraverso un corpus mirato di lavori del Maestro, mira a ripercorrere, seguendone le tappe, le vicende salienti e l’evoluzione stilistica dell’aretino.
Si parte dunque dalle prime opere come la Deposizione nel Sepolcro del 1532 o il bellissimo Ritratto del duca Alessandro de’ Medici armato degli Uffizi, per giungere a lavori che possono essere considerati una sorta di testamento, quali sono i disegni, eccezionalmente provenienti dal Louvre, con gli Studi per gli affreschi della Cupola di S. Maria del Fiore a Firenze.
Non mancheranno le sorprese: con alcune opere devozionali di collezione privata, presentate per la prima volta nell’occasione come le due bellissime Sacre Famiglie, di cui una, attribuita a Vasari sia dal Longhi che dalla Gregori, da tempo dispersa, o la possibilità di vedere per la prima volta insieme la Fucina di Vulcano di Giorgio Vasari degli Uffizi con il grande Studio preparatorio per la Caccia d’Amore, dello stesso artista, conservato al Musée du Louvre, pendant con il disegno di Jacopo Zucchi con un’Allegoria della Fortuna e della Virtù, pure in mostra, opere tutte eseguite per il principe Francesco de’ Medici. 
Di sicuro richiamo in mostra sarà anche la lettera originale scritta nel 1560 da Michelangelo a Cosimo I (prestata dall’Archivio di Stato fiorentino), con parere favorevole circa il progetto del Vasari per i lavori a Palazzo Vecchio e spettacolare apparirà, grazie al restauro effettuato in occasione dell’evento, l’importante dipinto della Galleria Palatina di Firenze con Le Tentazioni di San Girolamo, realizzato nel 1541 da Vasari su commissione di Ottaviano de’Medici.
Il biglietto della mostra consentirà anche l’ingresso gratuito a Casa Vasari, mentre è previsto un vantaggioso biglietto cumulativo tra la stessa mostra e la contestuale esposizione realizzata nel Sottochiesa di San Francesco, promossa dalla Soprintendenza per i BAP SAE di Arezzo, a cura di Paola Refice, dedicata a Vasari biografo: “Svegliando l’animo di molti a belle imprese. Il Primato dei Toscani nelle Vite del Vasari”.
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