Firenze – Calano i reati in Toscana, soprattutto furti e truffe, ma aumentano le rapine: è quanto emerge dai dati forniti oggi durante la Conferenza regionale sulla Sicurezza che si è tenuta in Prefettura a Firenze.
Secondo quanto rivelato, si registra un trend decrescente di delitti passati da oltre 182.000 a circa 175.000 nel biennio 2009-2010; un ulteriore calo dell’11% si è registrato nell’ultimo anno per arrivare a 76.868 del primo semestre di quest’anno.
Diminuiti i furti in genere (-3,5%), quelli in appartamento (-1,2%) e le truffe (-24%) ma aumentano le rapine (23%) soprattutto in banca, mentre calano aquelle negli uffici postali (-40%). Buoni anche i risultati della lotta alla contraffazione di marchi e prodotti industriali.
Per quanto riguarda Firenze, i delitti sono scesi dai 17.060 del primo semestre 2010 a 13.920 (-18%) dei primi sei mesi di quest’anno; diminuiti i furti in genere (-9%), quelli in appartamento (-6%), le rapine negli esercizi commerciali (-4%) e in abitazione (-20%), le truffe e frodi informatiche (-38.1%). Diverso invece il discorso per le rapine in banca che passano da 0 nel primo semestre 2010 a 3 nei primi sei mesi di quest’anno .
Il prefetto di Firenze Paolo Padoin, nella sua relazione, ha evidenziato l’ingresso massiccio di gruppi albanesi e rumeni nello spaccio di droga, nell’immigrazione clandestina e nel mercato della prostituzione in Toscana.
Di matrice straniera sono anche gli investimenti immobiliari, realizzati soprattutto in Versilia da persone di nazionalità russa, operazioni economiche che, secondo la prefettura, potrebbero rifarsi a riciclaggio o reimpiego di somme di provenienza illecita.
La comunità cinese rimane al centro dell’attenzione per la grande capacità di inserimento nel contesto economico e imprenditoriale. Il faro è puntato anche sugli appalti delle opere pubbliche per evitare possibili
infiltrazioni, come confermano le recenti verifiche effettuate dal gruppo interforze, che opera da qualche anno in Prefettura, nei grandi cantieri fiorentini.
Aumentati, infine, i controlli sul territorio per prevenire la microcriminalità, grazie alla collaborazione tra forze dell’ordine e polizie municipali.
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