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Sicurezza aziende: accordo tra Toscana e Procure di Prato, Firenze e Pistoia

Palazzo-Strozzi-Sacrati-Sala-Pegaso

Firenze – ”La Toscana non può permettersi questo tumore nel cuore della regione”. Con queste parole il presidente della Regione, Enrico Rossi è tornato a parlare dell’economia cinese sommersa e della sicurezza nelle aziende in occasione della prima lezione per la formazione di 74 nuovi ispettori del lavoro a Prato, in una sala del vecchio ospedale Misericordia e Dolce della città.

Proprio ieri è stato firmato l‘accordo tra la Toscana e le Procure di Firenze, Prato e Pistoia, con la Procura generale della Repubblica presso la Corte di appello per rendere più sicure in particolare le aziende pratesi dopo l’incendio del dicembre scorso in cui trovarono la morte sette lavoratori cinesi.

L’obiettivo generale del protocollo è di aumentare la sicurezza nelle aziende, soprattutto quelle orientali a Prato e in tutta l’Area Vasta Centro, fino a Firenze e Pistoia.

Secondo il patto dovranno essere rafforzate vigilanza e sicurezza sui luoghi di lavoro, dovrà essere contrastato il lavoro sommerso e allo stesso tempo andranno promosse politiche di integrazione. In sintesi: controlli ma anche prevenzione per uscire presto, dicono dalla Regione, dall’emergenza.

incendio fabbrica Macrolotto (foto da pagina FB del Presidente Enrico Rossi)

incendio fabbrica Macrolotto (foto da pagina FB del Presidente Enrico Rossi)

Per le Procure hanno firmato il procuratore generale Tindari Baglione e i procuratori Giuliano Gianbartolomei (Firenze), Piero Tony (Prato) e Giuseppe Grieco (Pistoia).

L’accordo prevede maggiori controlli nelle aziende e che tutti gli esiti dei controlli finiscano in Procura. La Regione ha previsto il distacco presso le Procure di personale amministrativo, che in parte potrà essere preso dalle Aziende sanitarie, per aiutare i magistrati a gestire le pratiche dei controlli.

Assieme agli amministrativi ci saranno inoltre giovani del servizio civile o con stage retribuiti: personale che si aggiunge ai 74 neo tecnici per la prevenzione della Asl che saranno assunti entro giugno e ai mediatori culturali bilingue, che a fronte di maggiori ispezioni dovranno essere più numerosi.

Solo per pagare i nuovi tecnici per la prevenzione la Regione spenderà 8 milioni e 800 mila euro: 40 mila euro l’anno per ciascun tecnico.

L’obiettivo è realizzare una volta a regime tremila controlli l’anno, rafforzando l’attività ispettiva dei dipartimenti di prevenzione delle Asl.

 

 

 

 

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Posted by on 6 Marzo 2014. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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