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Save the Children: Toscana tra le regioni con meno minori in Italia

Firenze – Se i giovani rappresentano il futuro la Toscana non è certo ben messa, dato che risulta tra le regioni più vecchie d’Italia: è quanto emerge dal rapporto “L’isola dei tesori. Atlante dell’infanzia (a rischio) in Italia” pubblicato da Save the Children e presentato oggi a Firenze, insieme al sito www.atlanteminori.it .

“Gli oltre 10 milioni di bambini che vivono sul suolo italiano, sono la riserva aurea nazionale che l’Atlante di Save the Children riporta allo scoperto, mostrandone, attraverso più di 70 mappe, la dislocazione geografica e dove sia più o meno valorizzata, protetta, tutelata ma anche, purtroppo, misconosciuta, offesa, incustodita” ha spiegato il direttore generale di Save The Children, Valerio Neri.

Secondo Savet the Children le città con più minori in Italia sono Roma, Napoli, Milano e Torino, che contengono una parte consistente degli oltre 10 milioni di under 18. Le province “più giovani” sono prevalentemente al Sud, con l’unica eccezione di Bolzano. La Toscana invece è tra le regioni con il minore tasso di natalità, seconda solo alla Liguria, mentre tra le città Firenze ottiene il non lusinghiero primato di città più vecchia d’Italia.

Tra i dati positivi quello di Prato prima città italiana con la più alta percentuale (19,7%) di bambini di seconda generazione sul totale della sua popolazione straniera. Buona anche il rapporto tra minori e verde: la Toscana è ben messa a Pisa (1521 mq a persona), che segue subito dopo L’Aquila. Buona posizione anche per i bambini, fino a due anni, che usufruiscono degli asili nido: il 16,9%, nel 2009.

Ma esiste anche una gioventù negata con oltre 400.000 minori lavoratori soprattutto cinesi, che si trovano a Roma, Milano, ma anche Firenze e Prato; mentre 1 milione 756 mila sono i minori che vivono in povertà relativa cioè in famiglie che hanno una capacità di spesa per consumi sotto la media.

“La Toscana vuole investire sui giovani ma per farlo occorre innanzitutto risolvere alcuni problemi a cominciare dalla bassa natalità e dal lavoro minorile – ha commentato il vicepresidente della Regione Riccardo Nencini.

Secondo Nencini occorre prima di tutto nominare il garante dell’infanzia, che la Toscana ha istituito un anno fa e combattere l’abbandono scolastico; ripensare il multiculturalismo in modo che vengano garantiti i diritti anche dei minori stranieri; coinvolgere di più i giovani nella progettualità.

Proprio per questo la Regione Toscana ha presentato il Progetto Giovani che metterà a disposizione dei giovani che vivono in Toscana, non solo quelli fino a 18 anni, 334 milioni in tre anni.

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Posted by on 11 Febbraio 2011. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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