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Pasqua a Firenze: musei a rischio per sciopero lavoratori dei Musei statali fiorentini

lavoratori-musei-fiorentini“Siamo consapevoli del forte disagio che si creerà agli utenti…ma l’incertezza del futuro è tale da non trovare altra soluzione”, con queste parole Filcams Cgil, Uiltucs Uil e Rsu di Opera Laboratori Fiorentini, hanno proclamato lo sciopero dei lavoratori dei Musei Statali Fiorentini per il 4 e 5 aprile.

La scelta del weekend di Pasqua non è stata fatta a caso: in quel weekend cade anche la prima domenica del mese di aprile, giorno di ingresso gratuito nei musei, e l’impatto quindi sul turismo pasquale a Firenze sarebbe pesante.

Ne sono ben consapevoli i lavoratori che in una lettera inviata al sindaco di Firenze, Dario Nardella, sottolineano come questa estrema decisione sia dovuta solo alla mancanza di risposte chiare da parte delle istituzioni negli ultimi mesi.

Tutto nasce dalla nuova gara di appalto che dovrà dare in concessione al privato le biglietterie, il settore prenotazioni, i bookshop, il servizio accoglienza e sorveglianza dei musei statali fiorentini: il bando per la gara ancora non c’è, nonostante quello vecchio sia scaduto nel 2007, e i lavoratori chiedono garanzie per il loro futuro.

Sono 314 i dipendenti a tempo indeterminato, ai quali si sommano tempi determinati, collaborazioni e partita Iva per oltre 400 persone: il contratto di riferimento è quello del commercio che non prevede la cosidetta “clausola sociale” che permetterebbe di avere garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali.

lettera lavoratori musei statali fiorentini

Nelle scorse settimane i rappresentanti sindacali avevano incontrato il Ministro della cultura, Dario Franceschini a Firenze, ricevendo da lui generiche rassicurazioni verbali sull’introduzione della clausola ma nessun impegno scritto.

Quello che i lavoratori vorrebbero è un interlocutore con il quale confrontarsi per ottenere le garanzie scritte sul mantenimento dei livelli occupazionali.

A questa richiesta, ancora oggi, nessuno ha risposto, nonostante una prima mobilitazione nei mesi scorsi, con presidi e un flash mob davanti agli Uffizi.

Da qui la decisione estrema dello sciopero a Pasqua e della richiesta al sindaco di Firenze, Nardella, che già aveva favorito l’incontro con Franceschini, di farsi promotore delle loro istanze

La risposta di Nardella è arrivata ieri sera: il sindaco ha definito un “autogol” la notizia dello sciopero, invitando i lavoratori a ripensarci.

“Non ci fa piacere aver proclamato lo sciopero nel giorno di Pasqua ma non avevamo altra scelta – spiega Cristina Guidi, RSU Opera Laboratori Fiorentini – Noi siamo disponibili a rientrare dallo sciopero ma solo se ci verrà fornito un interlocutore con il quale iniziare una discussione sul nuovo bando nel quale deve essere messa per iscritto la clausola sociale. Vogliamo rassicurazioni scritti, non a parole”

Al momento nessuno ha ancora alzato il telefono per parlare con loro.

uffizi firenze

Se dovesse essere attuata la mobilitazione riguarderebbe tutti i musei statali fiorentini, dagli Uffizi a Palazzo Pitti al Museo Archeologico.

“La cancellazione del Polo Museale Fiorentino dovuta alla Legge Franceschini non solo mette in pericolo il lavoro di tante persone, ma rischia anche di causare un problema non banale alle casse dell’amministrazione comunale – ha commentato Cristina Scaletti, consigliera comunale di La Firenze Viva, presentando un’interrogazione in proposito al Sindaco Nardella.

Secondo la consigliera infatti l’accordo Renzi-Bondi del 2011 prevedeva che il 15/20% degli introiti dei biglietti del Polo Museale Fiorentino fossero destinati al miglioramento della fruizione del patrimonio culturale di Firenze.

“Questo ha permesso nel 2014 un ingresso nelle casse comunali di circa 2.6 milioni di euro: a questo punto – conclude Scaletti – mi chiedo come farà il Comune a sopperire alle somme mancanti visto il venir meno del Polo Museale, se pensa di riformulare un nuovo accordo e con chi e, in particolare, come pensa di difendere queste centinaia di posti di lavoro a rischio”.

Intanto la Soprintendenza del Polo Museale di Firenze, in un comunicato, ha precisato che lo sciopero non riguarderà i dipendenti statali e che gli uffici in questi giorni “stanno procedendo a definire il programma delle possibili aperture museali nei giorni di Pasqua e Pasquetta“. La Soprintendenza si è anche augurata che lo sciopero dei lavoratori del settore privato possa rientrare.

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Posted by on 20 Marzo 2015. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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