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Museo Archeologico Nazionale di Firenze: al via i lavori di ammodernamento

Nuovi percorsi e allestimenti, a cominciare dalle sale etrusche, e la ristrutturazione dell’ingresso di piazza SS. Annunziata: sono alcuni degli interventi che interesseranno il Museo Archeologico Nazionale di Firenze per i prossimi due anni.

L’annuncio dell’imponente progetto di riqualificazione e ammodernamento è stato dato dalla Direzione del Museo nei giorni scorsi.

Grazie alla riforma del Ministero della Cultura, il Museo Archeologico Nazionale di Firenze ha ottenuto l’autonomia e a maggio è stato nominato il primo direttore, Daniele Federico Maras, laureato in Etruscologia e Archeologia Italica.

Un importante cambiamento per l’istituzione culturale fiorentina, salutato con l’avvio dei lavori di riqualificazione. Il progetto è stato curato dallo studio di architettura fiorentino Guicciardini & Magni, con la supervisione scientifica di Mario Iozzo, archeologo e funzionario nella Direzione Regionale Musei della Toscana. 

Una parte rilevante degli interventi previsti, finanziata con fondi del PNRR, riguarderà l’efficientamento energetico e l’eliminazione delle barriere architettoniche e cognitive (PEBA). Inoltre sono previsti la revisione dei percorsi e dell’accessibilità, la ristrutturazione totale della sezione di entrata all’angolo di piazza della SS. Annunziata.

Infine, grazie a un finanziamento privato internazionale, tramite la King Baudouin Foundation USA, verrà completamente riorganizzata la sezione delle sculture etrusche, a partire dalla sala della Chimera.

Già nel mese di luglio, inizierà lo svuotamento della manica lunga che collega il Palazzo della Crocetta con Palazzo degli Innocenti dove si trova il museo topografico etrusco.

Inevitabile che in questi anni si verifichino disagi per i visitatori.
Le sale infatti potranno rimanere chiuse a turno, anche se il museo si è impegnato a non chiudere mai del tutto, organizzando anche eventi e mostre temporanee per coinvolgere il pubblico.

La conclusione degli interventi è programmata per il 2026, anno che celebrerà il 60° anniversario dell’alluvione di Firenze, evento che ebbe effetti devastanti sul museo.

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Posted by on 5 Luglio 2024. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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