Firenze – Sono ormai a casa i componenti del Maggio Musicale Fiorentino che si trovavano in Giappone quando il paese è stato sconvolto dal terremoto, lo tsunami e poi dall’incubo di contaminazione nucleare.
Solo l’Orchestra con il Direttore Zubin Metha continua la tournée in Cina.
Non è chiusa, invece, la polemica sui tempi intercorsi tra l’annuncio del rischio nucleare e la decisione di far rientrare i componenti del Maggio; polemiche che hanno riguardato in primis il sindaco di Firenze Matteo Renzi e anche la sovrintendente del Maggio Francesca Colombo.
La questione approda stamani in Consiglio comunale dove a riferire sarà lo stesso sindaco.
Intanto l’Azienda Ospedaliera universitaria Careggi con una nota ha fatto sapere che dal 17 marzo ad oggi sono stati esaminati 108 campioni delle persone rientrate dal Giappone. Di questi 92 appartengono a lavoratori del Maggio.
Sulle 108 persone che si sono sottoposte ai controlli 80 sono risultate positive ai test: nelle loro urine ci sono tracce di iodio 131.
Le percentuali di iodio 131 riscontrate nei campioni, aggiungono le fonti sanitarie, non incidono sulla salute anche se si rileva, nella stessa nota, che le persone sono state comunque sottoposte a fattori di rischio.
Nei prossimo giorni i campioni delle urine saranno sottoposte ad ulteriore verifica in laboratori specializzati.
Aiuti al Giappone. In questa settimana, la Regione potrebbe convocare i direttori delle Asl e i rappresentanti dell’associazionismo toscano in modo da costituire una cabina di regia per il dopo terremoto, gli aiuti umanitari e la ricostruzione del Giappone.
“Un tavolo – ha detto in una nota nei giorni scorsi Massimo Toschi, consigliere per la cooperazione internazionale del presidente della Toscana Enrico Rossi – che consenta di mobilitare tutte le risorse umane a disposizione, anche quelle del volontariato, in modo coordinato e con le competenze e con le professionalità necessarie”.
Nella cabina di regia saranno coinvolti anche gli enti locali.
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