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Italiani con poca fiducia nella politica: è il risultato di una ricerca dell’Università di Siena

Siena – Un po’ Robin Hood, con poca fiducia nella politica ma un forte senso di appartenenza alla patria: è la figura dell’italiano medio che emerge dalla ricerca condotta Laboratorio Analisi Politiche e Sociali dell’Università di Siena diretto dal Prof. Pierangelo Isernia e presentata al convegno “La lezione del XX secolo. Nazionalismo, totalitarismo e sentimento nazionale europeo”.

L’indagine è stata condotta su un campione di 800 persone, di cui 200 toscani, di età superiore a 18 anni, interrogati nel loro rapporto con la politica, l’Europa, l’Unità d’Italia e il federalismo: i risultati delineano un italiano medio con poca fiducia nei partiti (12%) ma molta nelle Forze Armate (78%), nell’Università (62%), nella Chiesa (53%), nella Magistratura (50%) e nei sindacati 30%.

E’ forte il senso di appartenenza alla nazione per l’83%, tanto che il 53% si emoziona a sentire l’inno d’Italia, anche se molte delle nostre caratteristiche fanno vergognare il 30% di noi. Al forte sentimento di italianità si contrappone la considerazione, per l’84% di una politica lontana dalle persone.

Per quanto riguarda il rapporto con l’Europa, la nostra inclusione, considerata favorevolmente nel 1999 dal 71%, è, adesso, solo al 53%. Gli intervistati considerano il paese arretrato, nell’ambito delle istituzioni politiche, rispetto a nazioni come Francia, Inghilterra e Germania: lo afferma il 77% e per la giustizia il 76%, anche se, nei confronti dei giudici, e a seconda dell’orientamento politico, la stima rimane ancora alta.

Non sembra godere bona salute il giudizio sull’euro che, per molti è stata la causa della perdita del potere d’acquisto, altrettanti lo considerano un valido strumento per competere con USA e Giappone, ma, al contempo, è un ostacolo per l’esportazione dei nostri prodotti.

Per quanto riguarda il federalismo, è favorevole alla sua introduzione il 43% del campione metre non ha opinione il 21% ed è contrario il 24%.

Una parentesi per quanto riguarda la storia d’Italia: la figura riconosciuta come fondamentale nel processo di unificazione è stata quella di Giuseppe Garibaldi mentre il politico considerato più importante per il paese è Alcide De Gasperi.

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Posted by on 9 Febbraio 2011. Filed under Cronaca,In primo piano. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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