Firenze – “Sono sereno, sono raggiante”. Queste le parole dette ai giornalisti dal dermatologo Torello Lotti uscito dal tribunale dopo due ore e mezzo d’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari di Firenze, Antonio Pezzati.
Il medico si trova agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta per corruzione che Nas dei carabinieri e Procura di Firenze hanno condotto sui rapporti fra medici e industrie multinazionali nell’ambito di un programma nazionale di sperimentazione di farmaci biologici contro la psoriasi.
“Per me – ha aggiunto Lotti – è la prima esperienza con la giustizia, non ho mai avuto nemmeno una multa per eccesso di velocità”.
Il dermatologo, accusato di associazione a delinquere, corruzione, falso e truffa allo Stato, ha spiegato al gip la sua attività, divisa in tre rami: la ricerca, la cura e l’insegnamento all’università di Firenze.
Riguardo invece ai soldi ottenuti dalle case farmaceutiche Lotti avrebbe spiegato che sono serviti ad attività istituzionali e per l’assistenza ai pazienti. 
Proprio quei pazienti che al suo arrivo in tribunale lo hanno aspettato sulla scalinata per consegnargli un mazzo di fiori.
Gli avvocati che lo difendono, Federico Bagattini e Alessandro Giuliani, dal canto loro sono soddisfatti: “il professor Lotti – hanno detto – ha risposto a lungo e chiarito tutti gli aspetti di equivoco che dovevano essere chiariti. A questo serve l’interrogatorio di garanzia e crediamo che il professore l’abbia sfruttato al meglio”.
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